Il Giardino dei Veleni di Alnwick: l’Orto Botanico più Mortale al Mondo

I giardini di Alnwick si trovano nella zona del Northumberland, in Inghilterra, dove ha sede il castello della città, ed ospitano ben 100 diversi tipi di piante tossiche, che vengono segnalate sin dal primo passo all’interno dell’area verde. Il giardino fu voluto dal Primo duca di Northumberland, Hugh Percy, nel 1750. Dopo di lui, il Terzo duca del Northunberland, che usando grande fantasia di chiamava sempre Hugh Percy come il nonno  il padre prima di lui, era un collezionista di piante e portò semi di vegetali esotici da tutto il mondo. Durante il XIX scolo venne creato dal quarto duca un giardino all’Italiana e una serra, che portò lo spazio a diventare di ragguardevoli dimensioni entro la fine del secolo, al tramonto dell’epoca Vittoriana.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Fotografia di Care_SMC via Flickr:

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Durante la Seconda Guerra Mondiale i giardini di Alnwick vennero convertiti in “Victory Garden”, ovvero deputati a coltivazione per ottenere cibo per la popolazione, ma in seguito caddero in rovina, dimenticati come una rovina della quale non avere memoria. Dal 1950 al 1997 i giardini rimasero chiusi, per essere infine ristrutturati da Jane Percy, duchessa di Northumberland, con l’aiuto di Jaques e Peter Wirtz, due garden-designer belgi famosi in tutto il mondo. Il nuovo giardino di Alnwick è il più imponente progetto botanico nel Regno Unito realizzato dopo la Seconda Guerra Mondiale, con un costo di realizzazione superiore alle 42 milioni di sterline, circa 50 milioni di euro, un progetto che non mancò di scatenare aspre polemiche a livello pubblico.

La prima fase di riqualificazione, che fu aperta al pubblico nell’ottobre del 2001, ha visto la realizzazione della grande cascata accanto alla quale crescono i giardini. Nel 2004 è stato aperto un grande complesso di case sull’albero, per un totale di ben 560 metri quadrati, e anche la caffetteria dei giardini. Nel 2006 è stato aperto un padiglione e un centro visitatori progettati da Sir Michael Hopkins e Buro Happold, che consentono a circa 1.000 persone di partecipare ad attività didattiche pensate dal personale del parco.

Fotografia di pubblico dominio via Flickr:

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Il giardino dei veleni, “Poison Garden”, fu aggiunto al complesso di Alnwick soltanto nel 2005. Alcune guide conducono i visitatori fra i vegetali tossici che, essendo mortali, esercitano un grandissimo fascino sui visitatori. Alcune fra le piante che crescono nel giardino sono la strychnos nux-vomica (da cui viene ricavata la stricnina), la cicuta maggiore, il Ricinus communis (fonte di olio di ricino innocuo, ma anche della mortale ricina), il digitale, la Atropa belladonna, la Brugmansia e il Laburnum. Uno dei temi con cui vengono educati i visitatori del Giardino dei Veleni include anche una completa disamina delle droghe vegetali con impianti di cannabis, coca e papavero da oppio (Papaver somniferum).

Il complesso è tanto famoso da attrarre ogni anno oltre 800.000 visitatori

Nonostante sia stato introdotto solo nel 2005, oggi la principale attrazione dei giardini di Alnwick è certamente il giardino dei veleni.

Fotografia di Pubblico dominio via Flickr:

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Le piante tossiche sono già note per le loro proprietà, ma la fondatrice del Giardino dei Veleni, la duchessa di Northumberland spiega:

Mi sono chiesta per quale ragione in tanti giardini di tutto il mondo ci si concentri sempre e solo sul potere curativo delle piante piuttosto che sulla loro capacità di uccidere. La maggioranza dei bambini che ho conosciuto erano certamente più interessati a sentire come si uccida piuttosto che come si guarisca, per quanto la morte possa essere dolorosa e raccapricciante“.

L’entrata, fotografia via Wikipedia:

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Fotografie di pubblico dominio.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...