Sono ormai trascorsi settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, e ancora lo sterminio dei campi di concentramento suscita, con ragione, orrore e incredulità. Non ha provocato, e tuttora non provoca, lo stesso sdegno l’olocausto del popolo armeno, avvenuto solo un quarto di secolo prima.

Anche se il genocidio degli armeni fu sistematicamente compiuto a partire dal 1915, già nei decenni precedenti erano state registrate delle stragi:

Nel 1909 almeno 30.000 persone furono uccise in Cilicia

Tra il 1915 e il 1923 circa 1,5 milioni di armeni furono sterminati, su una popolazione di circa 2 milioni.

Decine di armeni a Malatya, in Anatolia, prima di essere portati nel deserto a morire.

il-genocidio-del-popolo-armeno-21

Il 24 aprile del 1915 le autorità ottomane arrestarono e giustiziarono circa 250 armeni residenti a Costantinopoli; nel giro di un mese, nella capitale furono effettuate circa un migliaio di esecuzioni, che di fatto azzerarono l’elite intellettuale del popolo armeno: le vittime erano giornalisti, scrittori, poeti e anche rappresentanti politici al parlamento.

il-genocidio-del-popolo-armeno-31

L’ala del governo ottomano chiamata dei “Giovani Turchi”, di fede musulmana e fortemente nazionalista, aspirava a creare uno stato che fosse omogeneo dal punto di vista religioso ed etnico.

Gli armeni, cristiani e non di etnia turca, dovevano quindi essere deportati in massa. In realtà, la maggioranza di essi non fu affatto deportata, ma condotta nel deserto, a morire di fame, malattie e sfinimento. Molti altri furono uccisi nei loro villaggi, con il gas o bruciati o annegati.

Le “marce della morte” attraverso la Turchia

il-genocidio-del-popolo-armeno-08

Una mamma si inginocchia vicino al suo bambino, morto poco prima di arrivare ad Aleppo, in Siria.

il-genocidio-del-popolo-armeno-20

Quello degli Armeni è considerato il primo genocidio della storia moderna, anche se, a livello di politica internazionale, la questione è molto spinosa: solo 28 stati sovrani riconoscono il genocidio. Fra questi non figurano, per esempio, né gli USA, né il Regno Unito, ma risulta l’Italia, che il 17 novembre del 2000 ha riconosciuto le deportazioni e invitato la Turchia a fare i conti con la propria storia.

In Verde Scuro gli Stati Sovrani che riconoscono il genocidio; in Verde Chiaro gli Stati delle Nazioni Federali che, autonomamente dal governo centrale, riconoscono il genocidio armeno.

il-genocidio-del-popolo-armeno-18

Fino ad oggi, tutti i governi turchi che si sono avvicendati, non hanno mai voluto ammettere l’olocausto degli armeni, minimizzando quanto accaduto. Fino a quando la Turchia non si assumerà la responsabilità storica del genocidio, molti paesi eviteranno di riconoscerlo ufficialmente, per non danneggiare le reciproche relazioni diplomatiche.

Una madre con i corpi dei suoi cinque figli

il-genocidio-del-popolo-armeno-22

Una fotografia delle marce di morte:

il-genocidio-del-popolo-armeno-25

Bambini rifugiati armeni e greci vedono il mare per la prima volta, nei pressi di Maratona (Grecia), dopo la loro partenza dalla Turchia. 1915/1916 circa.

il-genocidio-del-popolo-armeno-29

Fotografie di pubblico dominio.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.