Il Diamante Hope: la Gemma Maledetta più Famosa della Storia

Viene spesso descritto come il più famoso diamante nel mondo, ma la bellezza del diamante Hope (anche detto Blu di Francia) è paragonabile solo alla sua fama di essere portatore di morte e sfortuna. Nel corso della sua lunga storia molti dei possessori sono caduti vittima della “maledizione” che segue il diamante, morendo per mano altrui, di malattia o suicidi, non contando tutti quelli che il diamante ha rovinato economicamente nel corso dei secoli. Anche se in molti ritengono si tratti solo di superstizione, il numero di persone che hanno conosciuto la loro fine subito dopo esser entrati in possesso del diamante lascia spazio a interpretazioni di ogni tipo.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Diamante Hope 1

Parlando a livello squisitamente scientifico, il diamante si formò circa 1,1 miliardi di anni fa nelle profondità della terra e venne trovato nelle miniere di Golconda in India. Secondo un’antica leggenda, la sua prima vittima fu un sacerdote indù che nel 1515 lo rubò dal suo tempio, finendo in seguito catturato e torturato fino alla morte. Un’altra leggenda vuole il celebre mercante ed esploratore francese Jean-Baptiste Tavernier impegnato a disincastonare il diamante dall’occhio della statua Rama-Sitra, in India, la quale maledisse la pietra, e che lo vendette per una somma di denaro sufficiente all’acquisto di una tenuta in cui trascorrere la pensione. I piani del diamante per il suo “rapitore” erano però ben diversi, e il figlio di Tavernier si giocò tutta la fortuna di famiglia, con il padre che morì in Russia tentando di tornare sulla via dell’India.

Sotto, Jean-Baptiste Tavernier:

Diamante Hope 2

Luigi XIV e Luigi XV furono i successivi proprietari della pietra e, sebbene siano morti in età avanzata per l’epoca, rispettivamente a 74 e 67 anni, attraversarono entrambi dei dolorosi calvari, il primo per una gangrena al piede e il secondo di vaiolo.

Il diamante venne donato alla Principessa Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano, che lo indossò regolarmente fino a prima della morte, avvenuta in modo violento durante le stragi del 1792, quando fu torturata e decapitata con un coltello durante le rivolte del “Regime del Terrore” della Rivoluzione Francese.

Sotto, Maria Teresa Luisa di Savoia Carignano:

Diamante Hope 3

Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta furono i successivi proprietari, entrambi finiti ghigliottinati durante la Rivoluzione Francese nel 1793.

Sotto, dipinto che mostra l’esecuzione di Maria Antonietta:

Anche se non fu mai provato, si dice che Caterina la Grande di Russia entrò in possesso della pietra appena prima di morire, per apoplessia, nel 1796.

Sotto, Caterina la Grande:

Diamante Hope 5

Il gioiello trovò la sua strada per la Gran Bretagna, dove nel 1830 Henry Thomas Hope, un lord inglese, diede il nome alla pietra e la fece tagliare all’attuale dimensione di 45,5 carati. Egli pagò il diamante Hope 30.000 sterline, una cifra gigantesca per l’epoca, ma finì per separarsi dalla moglie, attribuendo alla pietra ogni colpa. Affrettatosi a liberarsi del diamante, la vendette prima a un certo Jaques Colot, che impazzì, ma questi riuscì a piazzarla al principe russo Kanitowskij, il quale venne trucidato dai rivoluzionari e uccise, prima di morire, la ballerina cui aveva donato il diamante.

Simon Matharides fu il gioielliere greco che acquistò la pietra sulla carta, e finì in un burrone addirittura prima di vedersela consegnata fra le mani

Il Sultano Abdul Hamid II, turco, comprò in seguito il Blu di Francia per 400.000 dollari, ma venne deposto dalla rivoluzione turca un anno dopo e impazzì, finendo i suoi giorni in miseria.

Diamante Hope 6

Nel 1908 Pierre Cartier, l’ultimo francese possessore del diamante, acquistò la pietra dal successore del sultano, e la vendette a Edward Beale McLean, il proprietario del Washington Post. La pietra si accanì contro la famiglia americana, che patì la morte della madre del proprietario, del figlio di dieci anni investito da un’auto, della figlia suicida e di due cameriere, finendo per far separare anche i coniugi. L’uomo divenne un alcolista e finì in miseria, mentre la moglie, che volle conservare il gioiello stregata dalla sua bellezza, morì di polmonite a 60 anni.

Diamante Hope 7Immagine: Library of Congress via Wikipedia

L’ultimo proprietario privato del gioiello fu Harry Winston, che donò la pietra allo Smithsonian nel 1958, dove è a tutt’oggi custodita.

In totale, le morti che vengono superstiziosamente connesse al diamante sono circa 20, se non si considerano altri personaggi coinvolti in supposizioni e leggende, una cifra senz’altro di tutto rispetto per un serial killer vecchio oltre un miliardo di anni.

E voi cosa ne pensate? E’ davvero possibile che questo diamante sia maledetto?

Fonte: Encyclopedia Britannica.


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