E’ strano pensare a degli escrementi come a un reperto preziosissimo, ma il “Lloyds Bank coprolite”, il fossile di feci umane scoperto in un cantiere in costruzione di una sede di un istituto bancario (i Lloyds, da cui il nome del reperto), è stato così definito nel 1991 dal paleoscatologo Andrew Jones, che si è addirittura spinto ad affermare che è:

Prezioso come i gioielli della corona

Il coprolite Lloyds Bank fu scoperto nel 1972, e ci consente di ottenere molte preziose informazioni riguardo la vita nel Regno di Jórvík nel IX secolo. Il reperto misura 20 centimetri di lunghezza e 5 di larghezza, ed è il coprolite umano più grande mai ritrovato (sinora).

L’analisi delle feci ha consentito di appurare che l’essere umano che lo produsse mangiava principalmente carne e pane, mentre la presenza di centinaia di uova di parassiti suggerisce che il suo intestino era colonizzato da vermi intestinali (i Trichuris trichiura e un parassita Nematode), causa probabilmente di numerosi sintomi collegati.

Sotto, il coprolite Lloyds Bank, fotografia di Linda Spashett condivisa con licenza CC BY-SA 2.5 via Wikipedia:

L’escremento fu prodotto nel IX secolo dopo Cristo circa, un periodo di storia dell’Inghilterra durante il quale l’isola era divisa in diversi regni. La città di York era la principale del Regno di Jórvík, un piccolo ma prospero stato occupato dai Vichinghi danesi, invasori del precedente Regno di Deira.

Il reperto fu esposto presso il centro di archeologia della città di York, ma nel 2003 fu fatto cadere da alcuni visitatori e si ruppe in 3 parti. Grazie a un’opera di “riparazione”, oggi il coprolite di York è nuovamente intero, esposto al Jorvik Viking Center dal 2008.

Sotto, lo Street View dello Jorvik Viking Center:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...