Il cimitero di Highgate fu aperto nel 1839, quando la capitale inglese, ormai praticamente priva di posti liberi per le sepolture, decise di dotarsi dei “Magnificent Seven”, sette grandi cimiteri posti al di fuori dell’area abitata. Highgate è un cimitero dalla vegetazione lussureggiante e quasi completamente spontanea, dove riposano personaggi illustri, dal filosofo Karl Marx, alla scrittrice George Eliot, fino al cantante George Michael, scomparso da poco.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Sotto, fotografia di John Armagh condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Durante la seconda guerra mondiale, quando i tedeschi bombardarono Londra, molte tombe di Highgate furono distrutte, e rimasero aperte. Negli anni ’60, il cimitero era quasi completamente in rovina, e veniva considerato un obbrobrio. Ben presto, quello che era stato un luogo di sepoltura sontuoso e alla moda, divenne un rifugio per tossicodipendenti, emarginati e vandali.

Nei primi anni ’70, molti appassionati di occultismo frequentavano il cimitero durante le ore notturne, e in breve tempo cominciarono a circolare diverse leggende su presenze soprannaturali ad Highgate, diffuse e alimentate dalla stampa dell’epoca.

Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Tra i diversi frequentatori notturni del cimitero c’erano due ragazzi, entrambi molto interessati all’occultismo: David Farrant e Sean Manchester. Manchester era (e forse lo è ancora) un cacciatore di vampiri, che ha presieduto la British Occult Society, e fondato la “Società di Ricerca del Vampiro”. Farrant, mistico e seguace della religione wicca, ha fondato la British Psychic and Occult Society.

Il livello di abbandono del cimitero colpì molto sia Manchester sia Farrant, che poi scrisse: “Le tombe erano rotte e aperte, e le bare letteralmente distrutte. Una tomba vicino al cancello principale era malamente aperta e si potevano vedere i resti di uno scheletro strappato dalla bara.”

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Le autorità cercarono in qualche modo di arginare gli atti di vandalismo, ma i cittadini non erano poi così convinti che i colpevoli fossero esseri umani: c’erano avvistamenti di figure evanescenti, e due testimoni oculari descrissero un terribile incontro con uno “spettro alto e scuro”, che li aveva temporaneamente paralizzati.

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Il 21 dicembre 1969, Farrant decise di trascorrere la notte ad Highgate, per trovare conferma della presenza dello spaventoso fantasma. Mentre si stava avvicinando ai cancelli del cimitero, intorno alla mezzanotte, vide una persona molto alta (oltre due metri) che vagava all’interno. Avvicinandosi, Farrant notò due occhi sulla parte alta di una figura “non umana”. Sopraffatto dalla paura, il giovane occultista scappò via, ma quando si voltò la misteriosa presenza era scomparsa.

Dopo quella sconvolgente prova, Farrant scrisse una lettera al Hampstead & Highgate Express, alla ricerca di altre testimonianze sui fantasmi di Highgate. Arrivarono molte conferme, sia sullo spettro alto, che appariva da diversi anni, sia su un uomo con cappello che attraversava la Swains Lane (un viale del cimitero), e che scompariva in un muro mentre suonavano le campane della cappella.

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Non molto tempo dopo la pubblicazione della lettera di Farrant, si cominciò a parlare di cadaveri di volpi e altri animali, morti per ferite alla gola e completamente privi di sangue. L’unica spiegazione possibile era la presenza di un vampiro, almeno secondo Manchester che, sempre al Hampstead & Highgate Express, spiegò che si trattava del “Vampiro Re dei Non Morti”, proveniente dalla Valacchia: un nobile medioevale che praticava la magia nera. I suoi seguaci avevano portato in Inghilterra il suo corpo, all’interno di una bara, nel 18° secolo (ma non ricorda il Dracula di Bram Stoker?). Non si sa bene come, il Vampiro Re si trovò a riposare nel cimitero di Highgate, fino a quando qualcuno lo distolse dal suo sonno.

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Era nata la leggenda del Vampiro di Highgate, che divenne molto “popolare” a Londra. La rivalità tra Manchester e Farrant, che spesso litigavano fra loro attraverso la stampa, diede vigore a tutta la storia. Entrambi dichiaravano di poter distruggere la malvagia presenza, e nel marzo del 1970 si scatenò una caccia di massa al vampiro.

Durante un’intervista congiunta alla ITV News, i due dichiararono che la notte del venerdì 13 avrebbero aperto la caccia al vampiro. Una folla di giornalisti di stampa e TV, curiosi e aspiranti “cacciatori”, si assiepò ai cancelli del cimitero. Nonostante i tentativi della polizia di impedire l’accesso, un gran numero di persone riuscì a scavalcare le recinzioni, alla ricerca del vampiro, che quella notte però non si presentò all’appuntamento.

Farrant e Manchester continuarono le loro indagini paranormali al cimitero di Highgate durante gli anni ’70, e continuarono ad insultarsi a vicenda, accusandosi vicendevolmente di imbrogli, tanto che arrivarono a sfidarsi ad un duello di maghi, che doveva svolgersi il venerdì 13 aprile del 1973, ma che non avvenne mai. Tutti e due hanno scritto libri e parlato molto delle loro esperienze, e la rivalità che li separa perdura fino ad oggi, perché entrambi continuano ad occuparsi di fenomeni paranormali.

La grande pubblicità su cimitero di Highgate ha comunque portato ad un buon risultato: nel 1975 nacque l’associazione “Amici del Cimitero di Highgate”, che da allora si occupa della manutenzione e della conservazione del sito, oggi iscritto nel Registro dei parchi e giardini di interesse storico in Inghilterra. L’isteria sul presunto vampiro si è da tempo calmata, e oggi Highgate è un luogo da visitare solo per i meravigliosi giardini.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.