Le rovine del Castello di Scarborough raccontano una storia che nasce con la costruzione delle prime fondamenta oltre 3.000 anni fa, in un susseguirsi di guerre, intrighi e conflitti, non solo armati, che durarono decine di secoli. Il sito si affaccia su una collina rocciosa dell’omonimo paese sul Mare del Nord, e offre uno scorcio prima di tutto panoramico e poi storico sulla vita dello Yorkshire.

Le mura del castello, fotografia di Scott Rimmer condivisa con licenza CC BY-SA 2.0:

La posizione strategica ne ha fatto un bastione naturale dai tempi più antichi, con alcuni scavi che hanno accertato i primi insediamenti già durante l’epoca preistorica. I primi reperti risalgono all’età del bronzo, in particolar modo una spada cerimoniale, e proseguono poi all’epoca romana, circa nel IV secolo d.C., quando l’Impero costruì una torre di avvistamento e segnalazione sul promontorio.

Passata l’epoca Romana fu la volta degli Anglosassoni, che costruirono una cappella con un cimitero adiacente, e poi dei Vichinghi, anche se di questi ultimi rimangono solo storie e leggende senza riscontri archeologici. Dopo un periodo di abbandono, William le Gros, pronipote di Guglielmo il Conquistatore, a metà del XII secolo, nel 1138, ordinò la costruzione di una roccaforte in legno. Poco dopo, nel 1154, Enrico II d’Inghilterra requisì tutte le fortezze costruite senza il permesso della corona, e anche Scarborough finì fra le maglie della monarchia inglese.

Sotto, il Mastio del XII secolo. Fotografia di Stephen Montgomery condivisa con licenza CC-BY SA 2.0 via Wikipedia:

Nel 1158 iniziò la costruzione di un castello in pietra di dimensioni imponenti, vera e propria roccaforte dei sovrani nel ducato di York, e le attività edilizie proseguirono sino alla fine del regno di Enrico II, che finanziò con danaro proprio la costruzione del forte. Attorno al castello, come sempre accadeva in epoca medievale, si sviluppò una fiorente città, che Enrico II elevò al rango di:

Royal Borough – Quartiere Reale

Il porto e la posizione della fortezza consentivano alla corona inglese un perfetto controllo militare della regione, pericolosamente vicina alla Scozia. Re Giovanni d’Inghilterra, famoso per essere il firmatario della Magna Carta (ma anche protagonista della saga di Robin Hood), apportò diverse modifiche fra il 1207 e il 1212, fra le quali un’estesa cortina muraria e una grande residenza reale, mentre nel 1243 Enrico III pagò diverse spese di riparazione e ristrutturazione, le prime di continui interventi di recupero e ricostruzione che durarono diversi secoli.

Sotto, il castello di Scarborough domina il promontorio che sovrasta la città. Fotografia di Dunjenkeepa condivisa con licenza CC-BY SA 3.0 via Wikipedia:

La città di Scarborough divenne un porto vivace, e il castello rimase una base militare efficace per i secoli successivi

Nonostante Scarborough fosse un piccolo paese fu testimone di molte battaglie. All’epoca della Guerra dei Cento Anni (1337-1453) il centro divenne teatro di scontro fra la monarchia inglese e le forze nemiche, mentre in seguito, durante la ribellione contro Enrico VIII (Pellegrinaggio di Grazia – 1536), ci furono diversi tentativi di occupare il castello, tutti falliti. Durante la guerra civile inglese (1642-1651) il castello venne gravemente danneggiato da un assedio lungo quasi 5 mesi (1645), combattuto a colpi di cannone, che distrussero in parte la Grande Torre. Le forze interne al castello, realiste, capitolarono in luglio, ormai decimate da continui scontri con i parlamentaristi di Oliver Cromwell.

La cappella di Santa Maria, fotografia di Paul Glazzard condivisa con licenza CC BY-SA 2.0:

Pochi anni dopo, nel 1648, il governatore del Castello di Scarborough cambiò parte e tornò con i realisti. L’assedio che seguì, durato tre mesi, fu il colpo di grazia alla forma della fortezza, parzialmente ristrutturata dopo l’assedio del 1645. I parlamentaristi, nonostante volessero abbattere definitivamente la struttura rimasta in piedi, ascoltarono le richieste degli abitanti del villaggio, che chiesero che l’edificio fosse risparmiato. In seguito il Castello venne ricostruito in buona parte, diventando una caserma e una prigione, e incredibilmente fu anche testimone di una battaglia navale afferente la Guerra d’Indipendenza Americana, quando una piccola flotta degli Stati Uniti attaccò due navi della marina inglese ancorate nella baia di Scarborough.

Sotto, la Master Gunner’s House (casa del mastro cannoniere), edificata nel 1748 e oggi sede del museo del Castello. Fotografia di Scott Rimmer condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, il 16 Dicembre 1914, due navi tedesche, la SMS Derfflinger e la SMS Von der Tann distrussero buona parte delle fortificazioni, rendendo il Castello di Scarborough il rudere che appare ancor oggi.

Il percorso verso il castello. Fotografia di Peter Church condivisa con licenza CC BY-SA 2.0:

Oggi il sito è la principale attrazione turistica della città di Scarborough e uno dei luoghi più visitati dello Yorkshire. Nonostante sia stato devastato dalle incessanti guerre che durante tutta la sua storia ne hanno infine modificato la forma, si erge glorioso sul promontorio della città, abitato ancora, secondo la leggenda, da tre fantasmi, fra i quali un soldato romano.

La città, in particolare la sua fiera, è immortalata nella famosa ballata “Scarborough Fair”, che ricorda l’importante fiera che si svolgeva fra le mura del castello fra il 15 Agosto e il 29 settembre di ogni anno a partire dal 1253. La fiera si svolse circa sino all’inizio del XVII secolo, per poi esser dimenticata da mercati e centri di posizione più centrale.

Della ballata, famosissima nei paesi in lingua anglosassone, riportiamo la versione più famosa degli anni ’60 cantata da Simon&Garfunkel:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...