Il Carro Sacrificale di Strettweg: Straordinaria Opera d’Arte Celtica del VII secolo aC

Nel 1851 un contadino austriaco, Ferdinand Pfeffer, stava arando i suoi campi a Strettweg, vicino alla città austriaca di Judenburg, in Stiria, quando inciampò in una straordinaria scoperta: una tomba principesca risalente al VII secolo aC., che conteneva, oltre alle ceneri del defunto, un importante corredo funerario che comprendeva armi, vasi in bronzo, e soprattutto il Carro di Strettweg, una straordinaria opera d’arte in bronzo, attribuibile alla Cultura di Hallstatt, usata quasi certamente per motivi di culto.

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La camera funeraria fu esplorata nel 1852, e per lungo tempo rimase la sola ad essere stata scoperta nella zona.

Una serie di scavi condotti tra il 2006 e il 2013 portarono alla luce altri tre tumuli, oltre a quello scoperto da Ferdinand Pfeffer, che mostrano come la zona risentisse degli influssi della Cultura Hallstatt orientale ed occidentale, presenti contemporaneamente.

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Il carro cultuale di Strettweg rappresenta, ad oggi, un esemplare forse unico di questo tipo di composizione nell’area a nord del Mediterraneo, nella quale sono evidenti influenze greco-orientali.

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Il carro è costituito da una base quadrata traforata, sostenuta da quattro ruote a otto raggi. Una figura femminile, alta circa 32 centimetri, domina su tutte le altre, disposte simmetricamente attorno a lei.

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La protagonista di questa opera, che regge con le mani alzate un bacile, rappresenta forse una sacerdotessa, oppure la dea madre, e con meno probabilità una persona di alto rango sociale.

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Alcune delle figure, tutte nude, sono facilmente identificabili come uomini o donne, mentre altre non hanno caratteri distintivi; probabilmente rappresentano dei mortali che si apprestano a compiere un sacrificio, quasi certamente dei guerrieri, quattro dei quali a cavallo. Forse, i due cervi posti alle estremità del carro erano le vittime designate.

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Si presume che il carro fosse utilizzato per libagioni di tipo rituale, ma l’uso preciso non è certo, anche perché recenti studi hanno messo in dubbio che il bacile facesse parte del carro originario.

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Il Carro di Strettweg è stato restaurato nel 2009, ed è in mostra al Museo Archeologico del Universalmuseum Joanneum di Graz, in Stiria.

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.