Il capitello della Morte e dell’Amore a Venezia

Uno dei capitelli di Palazzo Ducale, a Venezia, racconta una storia unica nel proprio genere, una storia di vita e di morte. Risale a un periodo compreso fra il 1340 e il 1355, e mostra 8 scene che potevano essere di vita quotidiane per la gente dell’epoca.

Nella prima scena c’è un ragazzo che fa la corte a una ragazza, lei si trova all’interno di un edificio con un balcone ed entrambi si tengono la mano sul cuore, si vede che son proprio innamorati.

Nella seconda scena lui ha una spada, si vede che è un uomo della nobiltà, forse figlio di una famiglia patrizia, e tutti e due sono sullo stesso piano, magari si sono incontrati a un’occasione pubblica come una messa o una festa patronale.

Nella terza scultura lei gli mette una ghirlanda di fiori in testa, lo celebra come suo fidanzato, e lui continua ad avere la spada visibile.

Nella quarta scena i due ragazzi si abbracciano e si baciano, appassionatamente. Lui ha dismesso la spada ed è una situazione molto più intima.

La quinta scena è forte per il periodo, ricordiamo che siamo a metà del ‘300: i due amanti sono nel letto insieme, e il frutto del loro amore si vedrà nella sesta scena, dove entrambi tengono con le mani un piccolo neonato.

Nella settima scena il bambino è cresciuto, ipotizziamo che possa avere 6/7 anni, ma è l’ottava che dà il senso a tutta la serie: i due genitori vegliano di fronte al bambino morto su un letto. La madre ha una mano sul viso e non riesce a contenere il dolore, mentre il padre ha le mani cinte in preghiera, più stoico rispetto alla moglie.

La vicenda di questo capitello mostra una circostanza molto comune per l’epoca in cui fu realizzato. La mortalità infantile nella metà del ‘300 era elevatissima si parla di circa la metà di persone che morivano da piccole, non c’erano antibiotici, antivirali e simili, fra l’altro proprio in quegli anni arriverà l’epidemia di peste a flagellare un terzo della popolazione europea, e la morte era una compagna quotidiana. E’ un affresco sulla vita di due ricche persone della Venezia medievale unico nel proprio genere. La prossima volta che passeggiate per Piazzetta San Marco non dimenticate di andarlo a vedere coi vostri occhi.


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