“Il Calendario dell’Avvento come strumento linguistico e… non solo”

a cura di Haidi Segrada e Federica Mascheroni

Sta arrivando la festa tanto amata da grandi e piccini… il Natale: quale modo migliore per aspettarlo se non aprendo insieme il calendario dell’Avvento?

Alberi, luci, addobbi, presepi donano alle nostre città, quell’aria mista di stupore e magia che ci fa tornare tutti un po’ bambini. In molte case troviamo il calendario dell’Avvento, una tradizione nata in Germania agli inizi del XIX secolo proprio per aiutare i più piccoli a contare i giorni che li separavano dal Natale. Ogni giorno corrisponde a una finestrella o un sacchettino contenente un cioccolatino, una caramella, una sorpresa. In commercio se ne trovano di diversi tipi e per tutte le tasche, solitamente quello più diffuso ha al suo interno un cioccolato. Se facciamo una ricerca su internet troveremo anche dei consigli utili per chi volesse cimentarsi a casa realizzando, senza dubbio, qualcosa di unico e personalizzato.

Il calendario dell’Avvento è sicuramente molto apprezzato dai bambini per le sorprese che li aspettano, un pò come accade con l’uovo di Pasqua. Considerando altri aspetti, è anche un buon modo per trasmettere delle tradizioni, ricreare, soprattutto se ci si trova all’estero, l’atmosfera natalizia,  senza contare che diviene un utile strumento se utilizzato a scopo didattico. Si potrebbe pensare che: “Il calendario dell’Avvento dev’essere qualcosa di piacevole, se io metto qualcosa da leggere, il mio bambino non lo vedrà più come un gioco, inizierà a piangere e non lo vorrà più!”

Non è detto, vostro figlio potrebbe rimanere piacevolmente stupito da ciò che si trova davanti, è necessario però che prima di mettervi al lavoro seguiate alcuni accorgimenti. Innanzitutto dovete prendere in considerazione la sua età, seconda cosa le sue abilità: se sa leggere, possiamo proporre anche delle frasi, brevi testi, filastrocche ecc., altrimenti opteremo per delle immagini da colorare, albi illustrati o anche dei semplici giochi. Ma non finisce qui.

 Sapete che il calendario dell’Avvento può anche essere utilizzato per stimolare l’apprendimento di una lingua straniera? In ogni casellina possiamo mettere delle flashcard, delle tesserine con degli oggetti legati al Natale a colori o da colorare, possiamo poi invitare il bambino a prendere la sorpresa e a “commentarla” insieme; se lo riteniamo un po’ difficile, utilizziamo la lingua italiana come supporto. La ripetizione giornaliera della nuova parola e di quelle precedenti, permetterà a vostro figlio di fissarla nella memoria a lungo termine. Per rendere l’apprendimento ancora più efficiente descriviamo insieme quello che vediamo con delle semplici frasi sia in italiano che in inglese, o in una qualsiasi altra lingua, vedrete che non sarà una forzatura, ma diventerà un gioco.

Sprigionate la fantasia e create qualcosa di speciale! Immagini, filastrocche, puzzle, biglietti di auguri da comporre pezzo dopo pezzo, lettere dell’alfabeto, tutto ciò che secondo voi può essere utile, ma soprattutto divertente, un modo per imparare giocando. Se proprio non sapete come muovervi, su internet potete trovare dei modelli pronti da stampare. 

Elena ha già iniziato ad aprire il calendario preparato da Federica. Fin dall’inizio è sembrata attratta e curiosa di sapere che cosa ci fosse in ogni scatoletta; le flashcard trovare al loro interno la aiutano a fare delle associazioni mentali e ad apprendere qualcosa di nuovo. In questi giorni per esempio ha trovato la parola “agrifoglio” (davanti l’immagine con la scritta, dietro la lettera A) quindi Elena ha iniziato a dire: “A di agrifoglio” poi è andata subito a toccare una ghirlanda decorativa che aveva in casa e ha fatto notare alla mamma la forma e la particolarità delle sue foglie. 

Se inizialmente il vostro bambino non sembra essere particolarmente motivato o incontra qualche difficoltà, non disperatevi, potrebbe essere solo questione di tempo! Piuttosto, offritegli qualche input, commentate l’immagine insieme, richiamate l’attenzione ad alcune decorazioni presenti in casa. Se trovo per esempio la flashcard di una pallina di Natale, posso far vedere al bambino che è uguale a quelle che abbiamo usato per addobbare l’albero e così via.

Ma non è solo questo. Realizzare un calendario dell’Avvento significa “prendersi del tempo”, creare qualcosa da donare, qualcosa che ha un significato che va oltre l’utilità. In questo periodo storico in cui tutti corrono e sembra non esserci tempo per nulla, ecco che un semplice calendario diviene un utile espediente per fermarsi, riflettere, leggere, giocare… Prendersi cura dell’altro in modo diverso, regalarsi tempo e spazio, celebrare la festa con simboli e significati. 

Non dimentichiamo, inoltre, che l’aspetto linguistico è strettamente legato a quello emotivo, affettivo e relazionale: in altre parole, un calendario dell’Avvento come questo, ovvero che consente l’approccio bilingue o multilingue, porta con sé un bagaglio ricco di emozioni oltre che di affetto. La mamma e/o il papà che preparano  qualcosa di tanto speciale da condividere, mettono in gioco molto di più di un mero calendario da aprire giornalmente: mettono in campo affetto, comunicazione, pensiero, desiderio, ovvero istaurano e consolidano la relazione. Non è certo qualcosa di poco conto.

L’invito è questo sia a casa ma anche a scuola: creiamo qualcosa che abbia un senso, prendiamoci i giusti tempi e mettiamo in gioco noi stessi: il successo è assicurato.

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