Si chiama “Hameau de la Reine”, Borgo della Regina, ed è un piccolo villaggio rustico nel parco dei giardini Versailles, fatto costruire dalla regina Maria Antonietta fra il 1782-83 per fuggire allo stress della vita di corte e immergersi in un’atmosfera bucolica in grado di divertirla. Il borghetto era costituito da 12 edifici che svolgevano in modo tradizionale la propria funzione. C’erano il mulino, la fattoria, il fienile, la latteria, un lago artificiale con carpe e lucci, un orto, un frutteto e un giardino, oltre agli edifici indispensabili alla vita di un sovrano come un boudoir, la casa della Regina, una casa per le guardie, un refettorio e una sala del biliardo. In totale, cinque edifici erano riservati ai vezzi della regina e sette alle reali attività produttive.

Sotto, fotografia di Daderot via Wikipedia:

L’idea per un borghetto nei pressi di Versailles venne osservando l’Hameau de Chantilly, un analogo borgo fatto realizzare da Luigi Giuseppe, principe di Condé, nei pressi del castello dell’omonima città francese. L’architetto della Regina, Richard Mique, si ispirò ai villaggi della Normandia e fiamminghi, e il borghetto divenne immediatamente uno dei luoghi preferiti di Maria Antonietta.

Sotto, il Boudoir, fotografia di Starus via Wikipedia:

Qui la Regina si vestiva come una giovane pastorella e si comportava come una persona (quasi) comune, circondata dagli agi della vita regale ma divertendosi a impersonare i contadini, spesso ridotti alla fame, dei villaggi francesi. Vestita con abiti semplici e un cappello di paglia, mungeva le vacche che il contadino aveva dapprima pulito e preparato, accompagnata dalle sue dame di compagnia, in preziosi secchi di porcellana Sèvres.

Sotto, la casa della Regina e il Biliardo, fotografia di Trizek via Wikipedia:

Non si sa con quale spirito Maria Antonietta impersonasse i contadini francesi, se ci fosse un regale disprezzo per i poveri o soltanto la voglia di fuggire alla noia di corte, ma l’atteggiamento dei nobili, e quindi anche quello di Maria Antonietta, fu tra le cause condurranno il popolo alla Rivoluzione Francese, oltre a piccole questioni come lo scandalo della Collana.

Con i suoi vigneti, campi, frutteti e orti, il borgo era una vera fattoria, completamente mantenuta da un contadino selezionato dalla Regina. Gli animali provenivano dalla Svizzera e venivano allevati con amore, e per questo motivo il villaggio venne soprannominato “il borgo svizzero”.

Il retro del mulino, fotografia via Wikipedia:

Dopo la Rivoluzione francese il Borgo della Regina venne completamente abbandonato. Il primo tentativo di restauro fu ad opera di Napoleone Bonaparte, nel 1810, mentre in seguito si interessarono al recupero di questa piccola oasi bucolica sia John Rockefeller jr, negli anni ’30, sia Pierre-André Lablaude, negli anni ’90.

Due finestre di un Cottage:

Hameau de la Reine:

Interno della Latteria, fotografia di Starus via Wikipedia:

La torre Marlborough, fotografia di Crochet.david via Wikipedia:

Il dettaglio della Torre Malborough, fotografia di Starus via Wikipedia:

Il mulino visto da casa della Regina, fotografia di Starus via Wikipedia:

La sala gioco:

Il giardino di un Cottage:

Sotto, vista aerea del Borgo, fotografia di Touchanwings via Wikipedia:

Oggi il villaggio è visitabile contestualmente al parco dei giardini della Reggia di Versailles.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...