Il 1° Film del “Meraviglioso Mago di Oz” è Muto e girato nel 1910

Il meraviglioso Mago di Oz è il libro per bambini più famoso della letteratura americana, e fu portato alla ribalta internazionale dal film del 1939 omonimo con protagonista Judy Garland. Scritto da L.Frank Baum, un controverso (si schierò apertamente contro i Nativi Americani augurandosi il loro sterminio) impresario teatrale e ricchissimo ereditiere dell’industria del petrolio, fu un successo sin dalla prima data della sua pubblicazione, nel 1900. Alla pubblicazione del libro seguì il primo musical teatrale, nel 1902, e un film muto del 1910, ormai quasi dimenticato in favore del ben più moderno colossal del 1939.

Il mediometraggio, della durata di 13 minuti, si basa sulla versione teatrale della storia di Baum, e fu riscoperto nel 1983, quando ne venne rinvenuta una copia della singola bobina originale. Nel film, il cui cast incerto oggi è argomento di dibattito, compare per la prima volta Winifred Greenwood, un’attrice che in seguito girò centinaia di pellicole, e il regista fu Otis Turner, che casualmente girò anche la prima versione cinematografica di un altro colossal sopravvissuto al mutare della moda e dei tempi:

Dr. Jeckill e Mr. Hyde

Dopo la versione del 1910 furono numerosissime le opere dedicate al Mago di Oz, fra cui si possono ricordare le versioni del 1914, quella del 1925 con Oliver Hardy nella parte del boscaiolo di latta, quella sopracitata del 1939 che fu Oscar per la colonna sonora e la canzone, quella del 1985 della Disney che segue le vicende del film del 1939 e quella, più recente, del 2013, che invece si concentra sulle vicende del Mago stesso.

Sotto, la versione completa di un classico della letteratura che tanto ha dato e che tanto, probabilmente, darà ancora all’industria cinematografica.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...