iioo project non ha come obbiettivo mostrare quanto l’asimmetria sia determinante sul concetto di bellezza: il viso in questo caso è usato semplicemente come veicolo apparente delle nostre personalità intrinseche, delle tensioni di cui siamo fatti e che permettono la vita. iioo project pone l’individuo al centro e richiama l’attenzione al suo interno: un tentativo, attraverso l’arte, di ribadire quanto l’auto-consapevolezza e la gestione della personalità siano fondamentali per delle scelte di vita il più possibile aderenti ai propri desideri. Avere il desiderio di capire la nostra complessità, prima di affidarci a qualcosa/qualcuno che ne sedi l’irrequietezza, è alla base del pensiero da cui nasce il progetto.

ERICALANZONI

Vedere nel corpo una metafora e uno spunto di riflessione per andare oltre attraverso una ricerca multimediale. Ricreare le due persone che convivono in un individuo attraverso la creazione di due ritratti assolutamente simmetrici nei lineamenti ma che mantengono le asimmetrie di dettagli significa fare solo il primo passo verso un’analisi ben più approfondita che coinvolgerà anche altre arti: il suono e l’installazione su tutti. Andrea Enda Riboni, autore del progetto, si è posto una serie di obiettivi che possono essere raggiunti solo con un’operazione sviluppata in molto tempo e attraverso molto persone. Ogni singola persona che partecipa concorre alla definizione del progetto con la sua stessa presenza, oltre ad ottenere un piccolo rito eseguito in modo rigoroso e veritiero.

La prima fase è fotografica e durerà per tutto il 2014; ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente 700 persone e dunque di creare 1400 volti realistici sebbene non reali. Un’operazione imponente che costituirà la “gabbia” visiva delle future installazioni. Il progetto è in costante evoluzione ed espansione ed è possibile contattare l’autore mediante il suo sito ufficiale.

Articolo scritto da Andrea Riboni, l’autore del progetto.

ALESSIADEGANI

ELISAGNOCCHI

FLAVIOBISSOLATI

IRENEMAGNANI

MARIACALETTI

 

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Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...