I tatuaggi di Mo Ganji sono caratterizzati da un incredibile equilibrio di linee e dalla purezza del design, minimal e certamente efficace nel rendere l’essenza del soggetto. La particolarità che caratterizza l’artista iraniano è la linea continua, che è una costante di tutte le sue opere, oltre ai 3 puntini, la propria firma. Animali, uccelli, fiori, astronavi spaziali ma anche ancore e teschi sono sempre tutti disegnati da un tratto della penna, che non si stacca mai dalla pelle della persona tatuata.

Cresciamo alla ricerca di un nostro “dono” naturale, quando ci accompagna tutto il tempo. Quello che dobbiamo fare è smettere e raggiungerlo.

Dal background interessantissimo, racconta che “Ho trascorso gli ultimi 10 anni a lavorare per far diventare grandi aziende di moda ancor più gigantesche. Un giorno mi son svegliato e ho capito che non sono qui per questo. Cresciamo alla ricerca di un nostro “dono” naturale, quando ci accompagna tutto il tempo. Quello che dobbiamo fare è smettere e raggiungerlo. Perché non lo facciamo? Perché ci hanno insegnato il tempo è denaro. No. Il tempo è vita“.

Oggi Mo Ganji vive e lavora a Berlino, dove tatua i suoi soggetti, che fanno una fila lunghissima per diventare la tela di una sua opera. Da quando ha iniziato ha raccolto qualcosa come 164 mila follower su Instagram e 50 mila su Facebook, niente male per un ex-disegnatore di una casa di moda…

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...