Veri e propri capolavori del Tardo Medioevo, i mazzi di carte Visconti-Sforza sono i più antichi tarocchi al mondo sopravvissuti semi-intatti fino ai giorni nostri. La loro storia inizia nel XV secolo, quando le carte dei Tarocchi facevano già parte della cultura popolare. Da oggetti poveri, senza particolare valore e dal puro scopo ludico, le carte risvegliarono l’interesse delle nobili famiglie italiane del settentrione, che le resero, nel tempo, veri e propri inestimabili gioielli.

Sotto, la Papessa del Mazzo Visconti-Sforza:

I mazzi Visconti-Sforza risalgono alla metà degli anni Quaranta del 1400, e furono commissionati dalle famiglie dei Visconti e Sforza, dalle quali prendono il nome, a importanti artisti dell’epoca. Fu possibile ricondurli alle due casate per via di alcuni dettagli; i motti dei Visconti vennero trascritti sugli arcani minori e alcuni loro emblemi sono presenti su quelli maggiori. Per gli Sforza, l’appartenenza alla famiglia venne riconosciuta grazie al simbolo dei tre anelli incrociati, proprio di quest’ultima, posto su alcune carte.

Sotto: Dettaglio del quattro di denari che mostra il retro e il fronte di un fiorino d’oro di Filippo Maria Visconti:

Esse divennero successivamente parte fondamentale del patrimonio artistico-culturale italiano, e testimonianza dei legami fra le due dinastie che governarono la città di Milano.

Donzella di monete del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

Quando si parla di questi tarocchi, si fa riferimento a un insieme di quindici mazzi di carte, di cui solo tre sono rimasti, mentre degli altri è pervenuta solo qualche carta.

Dama a cavallo di monete del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

I Tarocchi Visconti di Modrone: Le carte furono realizzate in un periodo di tempo incerto, che intercorre tra il 1442-1447, con il seme dei denari che reca ancora il fiorino d’oro, fatto coniare da Filippo Maria Visconti nel 1442, rimasto in uso fino al 1447. Queste carte risalgono all’epoca in cui venivano usate come banale gioco di società, senza alcun significato allegorico. È il mazzo più antico, arrivato quasi intatto ai giorni nostri (di 70 soggetti ne sono rimasti 67).

Sotto, il Carro del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

 
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I Tarocchi Brera-Brambilla: Il mazzo di carte prende il nome dal suo acquirente, Giovanni Brambilla, il quale lo acquistò a Venezia nel 1900, per poi arrivare alla Pinacoteca di Brera nel 1971. La sua storia è ancora lacunosa, ma pare sia stato commissionato, nel 1463, da Francesco Sforza a Bonifacio Bembo, artista dell’epoca. Formato da 48 carte, presenta soltanto due Trionfi: l’Imperatore e la Ruota della Fortuna. Come nel caso precedente, le carte hanno quasi tutte lo sfondo dorato, eccezion fatta per alcune dallo sfondo argentato.

La Morte:

I Tarocchi Pierpont-Morgan Bergamo/Colleoni-Baglioni: Composto da 78 carte e da 22 trionfi (di cui solo 20 sono rimasti), il mazzo risale al 1451 circa. Le carte rimaste sono divise tra varie collezioni, situate a New York, presso la biblioteca Pierpont-Morgan, alcune presso l’Accademia Carrara, e altre sono di proprietà della famiglia Colleoni di Bergamo. Le carte dei trionfi sono a sfondo dorato, mentre le atre presentano uno sfondo color panna con motivi floreali.

La Fede del Mazzo Visconti di Modrone:

Le carte chiamate “Trionfi”, ovvero carte aggiuntive a quelle tradizionali, riccamente decorate, erano spesso commissionate a talentuosi artisti, incaricati di raffigurarvi parenti o amici delle facoltose famiglie, oltre che simboli o stemmi familiari.

Dama a cavallo di spade del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

Queste carte ‘eccezionali’, sarebbero poi diventate gli odierni ‘Arcani Maggiori’, mentre quelle classiche, riconoscibili dai semi (denari, bastoni, coppe e spade), sarebbero state chiamate “Arcani Minori”.

La Speranza del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

I mazzi Visconti-Sforza furono certamente d’ispirazione per la creazione, successivamente, dei tarocchi marsigliesi, i più noti e utilizzati ancora oggi. Nei due paesi in cui i Tarocchi videro le loro origini, cioè Italia e Francia, essi erano inizialmente usati come gioco di società, un banale passatempo dunque (il termine ‘tarocchi’ è di origine italiana; si suppone che la parola ‘taroch’ fosse usata per indicare la pazzia, nel tardo XV secolo).

Il Giudizio del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

Sembra che il loro utilizzo per fini divinatori comparì tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII, anche se con modalità molto più basilari rispetto a quelle utilizzate oggi. Tuttavia, nel XVIII secolo, i cartomanti cominciarono ad assegnare significati precisi e particolari a ogni illustrazione delle carte, offrendo anche consigli su come disporle durante la lettura.

Re di monete del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

Fu da quel momento che i Tarocchi assunsero il vero e proprio fascino misterioso che oggi li contraddistingue

Sebbene sia chiaro che, soprattutto grazie ai pregevoli mazzi Visconti-Sforza e alla loro scoperta e conseguente datazione, i tarocchi ebbero origine nell’Italia settentrionale del XV secolo, ci fu chi, in seguito, lì datò indietro fino all’antico Egitto, conferendogli un significato spirituale e profondo. Essi sarebbero stati un dono di antichi segreti da parte degli dei, come Iside e Osiride, all’umanità; questo, stando ad alcuni racconti, sarebbe giunto alle orecchie delle autorità ecclesiastiche del tardo milleseicento, le quali avrebbero disperatamente cercato di insabbiare il tutto, ma senza un grande successo.

Nove di monete del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

 
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Sebbene l’ipotesi sia indubbiamente affascinante, rimane tuttavia priva di alcun fondamento storico, dunque inattendibile. Anche grazie ai tarocchi Visconti-Sforza, siamo in grado di andare a ritroso nel tempo e di ricostruire la storia di un gioco di carte che ancora oggi affascina milioni di persone in tutto il mondo.

Regina di monete del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

La Forza del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

L’Imperatore del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

Gli Amanti del mazzo Tarocchi Visconti di Modrone, detti anche Cary-Yale:

 
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Il Mondo del Mazzo Visconti Sforza:

L’Imperatrice Mazzo Cary Yale:

La regina di bastoni del mazzo Brera-Brambilla:

La regina di spade del mazzo Pierpont-Morgan, detto anche Colleoni-Baglioni e di Francesco Sforza, risale al 1451 circa:

Il Matto del Mazzo Visconti Sforza:

 
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L’appeso, mazzo Visconti Sforza:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio tratte da Wikipedia.

Cecilia Fiorentini
Cecilia Fiorentini

Ho studiato lingue e sono una studentessa di Conservazione dei Beni Culturali, ho 24 anni e una grande passione per l'editoria e la scrittura. Mi diletto nella lettura di saggi sull'archeologia misterica, sulla spiritualità e sulle credenze di antichi popoli come Egizi, Vichinghi o Nativi Americani.