L’Art Nouveau è un genere artistico che si è declinato in innumerevoli forme, fra cui la pittura, l’architettura, la stampa, la scultura, il design di arredi e così via. Nonostante il genere sia famoso in numerosi capolavori di ogni genere della fine del XIX secolo, uno dei più importanti contributi al mondo dell’arte moderna è la sua elevazione del mezzo di stampa litografica.

La copertina del catalogo Opel del 1904. Fotografia di Pubblico dominio:

Durante l’apice della Belle Époque, la litografia venne adattata dai pittori e utilizzata come forma d’arte nobile, culminando in una collezione di grande numero di manifesti e stampe in stile Art Nouveau.

Cos’è l’Art Nouveau?

L’Art Nouveau è un genere caratterizzato da un interesse estetico per la natura, sia in termini di stile sia di contenuto. Dal 1890 al 1910 il movimento attraversò l’Europa, colpendo in particolar modo gli artisti d’avanguardia interessati ad abbandonare l’arte accademica del XIX secolo.

A sinistra, un gioiello, al centro la Metropolitana di Parigi di Hector Guimard e a destra una carta di parati Art Nouveau. Tutte le fotografie sono di Pubblico dominio:

L’Art Nouveau si concretizzò in molte forme in tutto il continente, iniziando in Francia dove acquisì il nome di Art Nouveau, o “nuova arte”, in Italia venne chiamato stile “Liberty”, in Gran Bretagna, ispirò il “Modern Style” o “Studio Style”, in Germania venne chiamato “Jugendstil”, in Austria si parlò della Secessione di Vienna “Sezessionstil” e in Spagna più genericamente di “Modernismo catalán”.

L’influenza Art Nouveau è evidente in moltissime discipline. Oltre alle belle arti, disegno, pittura e scultura, influenzò le arti decorative contemporanee quali la gioielleria, la produzione di mobili e la moda tessile, oltre all’architettura con capolavori di Hector Guimard a Parigi e Antoni Gaudí a Barcellona.

La crescita della Litografia

Data la natura sperimentale del suo stile e la sua vasta influenza, non sorprende che l’Art Nouveau abbia avuto un ruolo importante nella divulgazione di una forma d’arte non convenzionale: la litografia. Prima dell’emergere del movimento, la litografia era un metodo poco utilizzato per la stampa poiché le xilografie e le incisioni erano le tecniche prevalenti utilizzate dagli artisti per la produzione di copie in grande numero.

Sotto, un manifesto delle “Folies Bergere / Fleur de Lotus” di Jules Chéret (1893). Fotografia di Pubblico dominio:

Nel 1890 Jules Chéret – il “padre del manifesto moderno” – introdusse la litografia a colori. Questa innovazione tecnologica ispirò artisti come Henri de Toulouse-Lautrec e Alphonse Mucha nella realizzazione di pubblicità brillanti e audaci, rendendo labile il confine fra arte di altissimo livello e la produzione di stampe in massa, un’innovazione che rese l’estetica dell’Art Nouveau ancora più accessibile al pubblico.

L’opera “Divan Japonais” di Henri de Toulouse-Lautrec (1892-1893). Fotografia di Pubblico dominio:

Caratteristiche estetiche

Proprio come l’arte e l’architettura della fin de siècle, le stampe e i manifesti realizzati nello stile Art Nouveau presentano elementi estetici caratteristici del movimento. La preferenza è per le linee curve, una equilibrata asimmetria, motivi e abbellimenti ispirati alle arti decorative e temi ispirati alla natura.

Le “Quattro Stagioni” di Alphonse Mucha (circa 1895). Fotografia di Pubblico dominio:

Linee Sinuose

Uno degli aspetti stilistici maggiormente riconoscibili dell’Art Nouveau sono le linee sinuose e le forme vorticose, evidenti in molte litografie dell’epoca. Molte stampe Art Nouveau (in particolare quelle di Alphonse Mucha) hanno un soggetto femminile, e gli artisti sfruttavano i contorni morbidi della forma femminile per incorporare queste curve, che possono riscontrarsi nei capelli, nei corpi e nei vestiti che si dispiegano in modo elegante e sinuoso.

La “Danza” di Alphonse Mucha (1898). Fotografia di Pubblico dominio:

Asimmetria

Per enfatizzare il dinamismo delle linee curve gli artisti litografici sceglievano di renderle in modo asimmetrico. I contorni accentuano l’asimmetria della composizione, mentre elementi esterni come i rami di un’albero o le ali di una libellula rendono la composizione dinamica, con un senso di equilibrato movimento.

Un manifesto di Leonardo Bistolfi (1902). Fotografia di Pubblico dominio:

Cosa rimane dell’Art Nouveau

Il cataclisma artistico del Liberty rimane ancor oggi una delle più grandi rivoluzioni estetiche della storia, e di esso un’intera città. il centro storico di Riga, è inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità UNESCO per essere la “più bella collezione di edifici Art Nouveaur in Europa”. Oltre a Riga, Barcellona reca numerose architetture progettate dal Antoni Gaudí, ma fra le città che si adeguarono allo stile si trovano anche Istanbul, Venezia, Napoli, Roma, Firenze, Rio de Janeiro, Città del Messico, Praga, L’Avana, Oporto, Salisburgo, Siracusa e San Pietroburgo.

Il poster della “La Libre Esthétique salon annuel” (1898). Fotografia di Pubblico dominio:

Oltre all’architettura, anche i mobili di pregiata fattura del primo ‘900 oggi hanno un grande valore, così come è impossibile non riconoscere elementi dell’estetica Art Nouveau in numerosi elementi e motivi grafici utilizzati ancor oggi nel campo del design e dell’industria delle arti grafiche.

Il poster per la “Internationale Kunstausstellung Dresden”, di Albert Klingner (1901). Fotografia di Pubblico dominio:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...