I Picnic al Cimitero: Gran Moda Statunitense di Epoca Vittoriana

Fra i recinti in ferro battuto dei cimiteri statunitensi, fra la metà e la fine dell’800, non era inusuale vedere grandi assembramenti di persone banchettare fra tombe e cripte funebri, magari offrendo al caro estinto un sorso di birra. Ciò che a noi moderni, e in particolare a noi europei, può sembrare una pratica bizzarra, per gli statunitensi dell’epoca vittoriana era la piena normalità, e le ragioni seguivano una certa logica.

Perché al Cimitero?

La mortalità umana, in quel periodo, era elevatissima. Basti pensare che, nel 1887, (dati ISTAT) in Italia le morti ogni 1000 bambini nati erano di 347, mentre oggi è di 4 ogni 1000. La situazione in tutta Europa, ma anche negli Stati Uniti, non era diversa, e in tutto il mondo la morte era un evento molto più frequente rispetto a oggi. Le persone che vissero in quell’epoca potevano avere diversi figli, fratelli, cugini o i propri genitori sepolti al cimitero.

Una persona sui 30 anni nell’800 poteva avere diversi congiunti strettissimi già al cimitero

Le cause della morte, oltre ai decessi infantili, erano dovute a epidemie come Vaiolo, Tubercolosi, Febbre Gialla o Tifo, oppure alla morte per sfruttamento nelle fabbriche o ad incidenti sul lavoro. Va da sé quindi che gli abitanti dell’epoca considerassero i cimiteri dei luoghi molto più usuali da frequentare, tenuti sempre in ordine data la solennità delle diverse cerimonie che vi si celebravano.

In aggiunta al grande numero di parenti sepolti, il fenomeno dei Picnic al cimitero fu favorito dall’assenza di parchi pubblici e luoghi di ritrovo all’aperto, ancora tutti da costruire anche negli Stati Uniti della costa Est. Ad esempio a Dayton, nell’Ohio, non era strano vedere le signore con l’ombrellino che passeggiavano nel cimitero di Woodland, dopo aver pranzato vicino alle tombe dei parenti. Nel mentre, a New York, i signori passeggiavano per il cimitero di San Paolo nella Lower Manhattan con cesti di frutta, biscotti allo zenzero e sandwich di manzo.

Racconta una testimonianza dell’epoca, risalente al 1884: “Continueremo a svolgere il Thanksgiving con nostro padre come se fosse ancora vivo. Abbiamo portato qualcosa da mangiare anche per lui, e un fornellino per far bollire il caffé“.

La differenza di quest’usanza rispetto agli europei è da ricercare anche nella natura dei luoghi, molto più nuovi e accoglienti rispetto agli antichi cimiteri di Francia, Spagna, Italia o Inghilterra, ad esempio. Negli Stati Uniti i cimiteri erano tutti nuovi, costruiti in zone appena fuori dalla città e progettati come verdi campi idilliaci, ben lontani dai memento mori anche diversi secoli prima.

La moda scompare

A un certo punto il movimento dei picnicker da cimitero assume proporzioni preoccupanti, tanto che si prende in considerazione l’intervento della polizia più volte. A Denver il cimitero era diventato una discarica a cielo aperto, piena di spazzatura, e i più tradizionalisti vedevano i ritrovi al camposanto come un affronto alla dignità dei defunti.

I picnic funebri resistettero anche al passaggio del secolo, ma sempre più regolamentati e scoraggiati dalle autorità. Con l’avvento dei primi vaccini, della penicillina e della medicina moderna, il tasso di mortalità diminuì drasticamente, e di conseguenza anche i propri cari estinti al cimitero. All’inizio del ‘900 iniziarono a diffondersi i parchi pubblici e la moda del picnic al cimitero svanì del tutto, più o meno nei primi anni ’20.


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