La tavola periodica degli elementi, composta dai 98 elementi naturali e dai 20 sintetizzati dall’uomo, ha una storia lunga e articolata, ma è stata per moltissimi studenti del ‘900 uno scoglio da affrontare di notevole difficoltà. Per memorizzare il nome degli elementi è stato commercializzato un set di pastelli colorati con i nomi corrispondenti sulla tavola, in modo da visualizzare graficamente, e durante le attività creative, gli elementi corrispondenti a uno specifico colore.

La tonalità del pastello è data non dal colore nella tavola, che sarebbe per troppi elementi uguale, ma da quello che viene definito “test della fiamma”, ovvero il colore della fiamma sviluppata dal composto chimico con gli elementi corrispondenti. Ad esempio, il litio sviluppa una fiamma rosastra, quindi viene accoppiato allo stesso colore. Il nitrato di Bario emette un bagliore verde e viene accoppiato di conseguenza. Il Titanio è violetto, il Diossido di Silicio è rosa pallidissimo e così via.

L’obiettivo è quello di aiutare gli studenti a familiarizzare con i nomi degli elementi e con i composti chimici, in modo che possano apprenderli passivamente mentre colorano, nominando i pastelli non in base al loro colore “comune” ma alla formula o all’elemento corrispondente.

Il progetto è stato realizzato dal negozio “Que Interesante”, che propone i set di pastelli da 24, 50, 96 o 120 colori, a seconda di quanto si vuol rendere complicato il gioco ai propri studenti. Il set da 50 pastelli, ad esempio, viene venduto a 5 euro circa, cui è necessario aggiungere 3 euro di spedizione verso l’Italia.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...