I Maori furono i primi uomini ad arrivare in Nuova Zelanda, quando vi giunsero attorno al 1000-1300 d.C., provenienti dalla Polinesia. A seguito della colonizzazione britannica i Maori persero gran parte delle loro terre, ma non cercarono comunque mai l’integrazione con altre etnie.

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Durante la Prima Guerra Mondiale il popolo Maori si divise sull’opportunità di combattere fra le fila dell’esercito britannico. Nel 1917 ci fu per loro la coscrizione obbligatoria, ma molti si fecero imprigionare, pur di non arruolarsi nelle forze armate degli odiati invasori.

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D’altro canto, anche gli inglesi si opponevano all’idea che degli “indigeni” combattessero in una guerra fra europei. Temevano che potessero ribellarsi ai loro comandanti, o causare imbarazzo aspettandosi un trattamento uguale a quello dei soldati europei. Nonostante tutto ciò, il “Native Contingent”, che venne anche chiamato Maori Pioneer Battalion, composto da circa 500 uomini, partì da Wellington il 14 febbraio 1915, alla volta dell’Egitto, con un ruolo di supporto.

Sotto, i Maori Pioneer sulla nave che li condurrà in Egitto:

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Il primo contingente Maori sul molo di Wellington:

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I rappresentanti dei nativi premevano perché il loro contingente potesse prendere parte ai combattimenti, nonostante le preoccupazioni dell’esercito britannico. La necessità di rinforzi nella penisola di Gallipoli, in Turchia, convinse i generali ad impiegare il contingente dei Maori anche in battaglia; nello sbarco di Anzac Cove, a Gallipoli, fu dispiegato con la fanteria, e poi fu usato come rinforzo alle altre truppe sul fronte occidentale.

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Un’insegna dei Maori Pioneer:

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Alcuni Maori Pioneer al lavoro:

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Solo alcune tribù, note per la fedeltà alla corona britannica, contribuirono alla formazione del Contingente. Altre, a cui erano state confiscate le terre, si rifiutarono. In particolare, la leader dei Waikato, Te Puea Herangi, era del parere che la tribù avesse già “il suo re”, e non avesse bisogno di “lottare per il Re britannico”.

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Secondo alcuni storici, i neozelandesi di origine europea presero a considerare per la prima volta i Maori non solo come soldati, ma anche come individui, solo dopo aver combattuto fianco a fianco durante la prima guerra mondiale.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.