La stampa ha subìto una diffusione di massa soltanto in epoche recenti, e un tempo ogni libro era un prezioso oggetto da custodire e assicurare con cura. Le prime biblioteche pubbliche risalgono all’età greca e romana, come ad esempio la famosissima biblioteca di Celso in Turchia o la Villa dei Papiri di Ercolano, per poi divenire istituzioni semi-religiose ospitate nei monasteri di epoca medievale. Quando le biblioteche cominciarono ad aprire le porte al pubblico, nel tardo medioevo e nel Rinascimento, era necessario custodire i libri assicurandoli contro eventuali furti.

Di quel periodo è l’invenzione del libro “in catene”

Le misure di sicurezza erano molto semplici: i libri erano incatenati attraverso degli occhielli in ferro e fissati allo scaffale o a un tavolo. In questo modo gli studiosi erano in grado di leggere i testi ma non di portare via i libri.

La Biblioteca della Cattedrale di Hereford, in Inghilterra, è la più grande biblioteca incatenata completamente intatta. I libri più preziosi di questa collezione sono un antifonario (un libro di musica per cori liturgici) del 1200, e i Vangeli Hereford, scritti in anglo-sassone e risalenti circa al 780 dC.

Dopo che fu inventata la stampa a caratteri mobili in Europa (in Cina era un’invenzione molto antecedente) il prezzo dei libri scese sensibilmente, e la necessità di incatenarli venne a mancare. In Europa si incatenarono i volumi fino al XIX secolo, e le biblioteche che conservano questi testi sono state lasciate immutate, proprio per la bellezza di conservare un pezzo di storia secolare.

La maggior parte di queste librerie sono situate in chiese o edifici sacri, così come i testi conservati sono spesso di natura religiosa.

Il libro più antico di questa libreria (foto sopra) venne stampato a Venezia nel 1480, e il più antico libro inglese è del 1500. A differenza di molte delle altre biblioteche incatenate, che fanno parte di chiese, questa è situata in una scuola, la Royal Grammar School di Guildford.

La biblioteca Malatestiana di Cesena è un edificio di importanza storia eccezionale, che ha ottenuto dall’UNESCO la classificazione di Registro della Memoria del Mondo. Si tratta infatti della prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa. La sua storia risale agli anni ’40 del XV secolo, e merita un’approfondita lettura su Wikipedia.

La biblioteca Trigge fu il primo esempio di biblioteca pubblica dell’Inghilterra. Molte delle catene sono state tuttavia aggiunte in seguito a causa dell’eccezionale valore dei libri.

Nel 1686 questa fu una delle prime biblioteche pubbliche dell’Inghilterra, insieme alla Trigge. Al suo interno si trovano libri scritti in latino, greco ed ebraico. Il volume più antico è un libro scritto nel 1343 su come evitare le tentazioni dannose per lo spirito.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...