I giardini pensili hanno una storia e una tradizione che si perde nella notte dei tempi. I famosi giardini pensili di Babilonia (anche se recenti studi non concordano sulla loro localizzazione), furono una delle sette meraviglie del mondo antico, costruiti attorno al 590 a.C. dal re Nabucodonosor, o forse dalla regina Semiramide. Pare che anche le ziggurat sumeriche fossero ornate da giardini pensili, che non avevano solo una funzione estetica, ma anche pratica: produrre cibo, isolare le case, e assorbire l’eccesso di pioggia.

Molte città in tutto il mondo stanno promuovendo l’installazione di giardini pensili proprio per questi motivi.

I giardini pensili si trovano più comunemente nelle città in cui lo spazio libero a terra è limitato, l’accumulo di calore è opprimente, e l’eccesso di pioggia rappresenta un problema. Il Verde Pensile può effettivamente ridurre l’assorbimento di calore complessivo di un edificio, riducendo così il consumo di energia e contribuendo alla lotta contro lo smog. Ma non è questo l’unico vantaggio che le comunità urbane possono ricevere da questi spazi verdi: essi forniscono anche spazio per colture a prezzi accessibili e sostenibili, e fungono da stazione di riposo per uccelli e insetti migratori.

Proprio come gli antichi giardini pensili erano strumentali alla sopravvivenza umana, il moderno giardinaggio sui tetti potrebbe fare la differenza nel nostro futuro. Molti ritengono che l’agricoltura sui tetti possa essere la risposta alla sempre crescente richiesta di prodotti a chilometri zero, e gli ambientalisti credono che questi spazi verdi avranno un impatto positivo sui cambiamenti climatici.

Per la loro bellezza, per il vantaggio economico, per le tecniche di coltivazione, i giardini pensili stanno riportando questa antichissima usanza pratica e ornamentale del passato al 21° secolo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.