I primi lavori di un artista sono solitamente riferiti a opere poco complete, indizi di un talento che si svilupperà soltanto in età matura. Nel caso di Pablo Picasso, tuttavia, guardare le sue prime pennellate mette forse in luce un aspetto non molto conosciuto del futuro genio dell’arte moderna, un talento artistico che inizia i suoi primi passi poco più che bambino.

Picasso nacque a Malaga, in Spagna, nel 1881, da un padre artista e una madre di origini genovesi. Il suo primo dipinto risale al 1890, ad appena nove anni, ed è il lavoro più antico ascrivibile al pittore spagnolo:

Sotto, “Il Picador”, del 1890:

Nel giro di pochissimo tempo, pochi anni, Picasso divenne eccezionalmente bravo nel realizzare disegni accademici e dipinti che mostravano i suoi rapidi miglioramenti. In particolare, i suoi studi a matita dal 1890 al 1892 evidenziano la sua comprensione avanzata dei fondamenti dell’arte classica, inclusa l’anatomia umana.

A soli 13 anni, Picasso iniziò ufficialmente la sua carriera di artista. Durante questi anni sviluppò uno stile realista caratterizzato da pennellate naturalistiche, coadiuvate da una tavolozza di colori realistici e soggetti tratti dal quotidiano.

Autoritratto, del 1896:

Si divertiva nello specifico a dipingere ritratti dei suoi cari e scene ispirate alla fervente fede cattolica. Entrambi questi interessi artistici sono evidenti nel dipinto “Prima Comunione”, un lavoro di grande dimensione che mostra sua sorella, Lola, del 1896.

“Prima Comunione”, del 1896:

Picasso rimase poi un realista per tutto il resto degli anni ’90 dell’800, sino a quando, all’inizio del ‘900, cominciò quello che viene ricordato come “periodo blu”, seguito dal “periodo rosa” e infine dal cubismo, corrente artistica che fondò con Georges Braque.

La Scienza e la Carità, del 1897:

Nonostante i non-estimatori dell’arte moderna possano trovare più interessanti i lavori della gioventù di Picasso, è opportuno chiudere l’articolo con una citazione del grandissimo artista Andaluso:

A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino

Ritratto della madre, 1896:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...