I denti di Drago furono un tipo di sbarramento anticarro costruito durante la Seconda Guerra Mondiale in Europa, efficacissimo nel bloccare l’avanzata dei mezzi, corazzati o meno, in punti strategici del territorio. L’ostacolo era realizzato in modi differenti in base alla zona di costruzione. In Italia, nello Sbarramento Pian dei Morti, gli ostacoli vennero realizzati con una punta conica in ferro, appoggiata ad un palo conficcato nel terreno, il tutto affogato in un cono di calcestruzzo.

Sotto, i denti di drago di Pian dei Morti:

I denti di drago non furono edificati soltanto in Italia, e furono parte di due linee di fortificazioni importantissime per gli equilibri bellici europei: la Linea Sigfrido e la Linea Maginot. Nel contesto di questi sbarramenti difensivi i denti di drago, chiamati in tedesco Drachenzähne, non furono edificati come in Italia, ma semplicemente come ostacoli in calcestruzzo senza elementi in ferro. Oltre che in Germania e in Francia, alcuni sbarramenti furono realizzati in Inghilterra, all’interno del programma inglese volto a prevenire un’eventuale invasione tedesca via terra, e in Svizzera, lungo la “Linea Toblerone”. Altri impieghi dei denti di Drago furono certamente in Estonia, in Russia e in Corea. La linea difensiva dei denti di drago comprendeva, in alcuni casi, una serie di mine sepolte negli spazi fra i denti.

La linea Sigfrido:

Durante la guerra lo sbarramento principale che fu coinvolto nei combattimenti fu quello della linea Sigfrido, durante l’Agosto del ’44, quando gli statunitensi alleati riuscirono ad oltrepassare gli ostacoli difensivi e ad entrare in Germania. Gli ostacoli della Linea Maginot furono completamente inutili perché la barriera venne aggirata dalle truppe tedesche, mentre sul fronte delle alpi l’esercito italiano non fu in grado di attaccare efficacemente le postazioni francesi, e solo la firma dell’Armistizio di Villa Incisa consentì ai soldati italiani di oltrepassare le postazioni difensive.

Sotto, lo sbarramento sulla spiaggia di Fairbourne, in Galles, volto a prevenire l’invasione nazista della Gran Bretagna:

La barriera più spettacolare che rimane ad oggi è certamente quella sulle alpi italiane, lo Sbarramento Pian dei Morti, che si sarebbe potuto rivelare efficacissimo anche in condizioni di neve, a causa delle sue micidiali punte in ferro. Lo sbarramento non fu mai oggetto di sanguinose battaglie (al confronto della linea Sigfrido), e durante l’invasione tedesca del ’43 soltanto una postazione italiana rispose al fuoco dei nazisti, finendo ben presto per cedere la posizione.

I soldati statunitensi oltrepassano la linea Sigfrido:

Denti del Drago in Svizzera:

Denti di drago sulla linea Sigfrido nei pressi di Aquisgrana:

Denti del Drago in Estonia, sulla linea difensiva Lõpe-Kaimri:

Il comandante inglese Bernard Law Montgomery ispeziona la Linea Sigfrido nel ’44:

Denti del Drago presso Aquisgrana:

Alcuni denti di Drago a Guilford, una città a sud-ovest di Londra:

Alcuni soldati statunitensi osservano la linea Sigfrido:

Lo sbarramento di Pian dei Morti, nei pressi del Lago di Resia:

Uno dei denti di drago “esploso” a causa di un fulmine:

Fonti: Diverse pagine Wikipedia

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...