I camini delle fate della Cappadocia sono al centro di alcune delle immagini più evocative provenienti dalla Turchia, conosciuti visivamente a livello mondiale soprattutto in occasione delle feste delle Mongolfiere estive come il Cappadocia Hot Air Balloon Festival. Scientificamente noti anche con il nome di Hoodoos o Piramidi di Terra, queste formazioni rocciose hanno un’altezza compresa fra gli 1 o 2 metri per spingersi sino a 40, quanto un palazzo cittadino a 10 piani.

Torri di tufo nella città di Göreme, fotografia condivisa con licenza CC0 via Maxpixel:

Il fotografo e regista Rob Whitworth ha recentemente realizzato un video per Turkish Airlines (in fondo all’articolo) dove mostra il fascino di queste formazioni e di come siano state, lungo un cammino durato secoli di storia, valorizzate dagli abitanti della regione.

Torri di tufo in Cappadocia, fotografia condivisa con licenza CC0 via Maxpixel:

I camini delle fate si formano quando spessi strati di roccia tenera vengono coperti da un sottile strato di roccia dura sulla sommità, con la terra malleabile sottostante che prende la forma di una piramide naturale.

Torre in Cappadocia, fotografia condivisa con licenza CC0 via Maxpixel:

Se questo processo geologico è riscontrabile in moltissime regioni del pianeta, in Italia ad esempio sono famose quelle del Trentino, è solo in Cappadocia che le Piramidi di terra sono state trasformate in abitazioni, chiese ed edifici pubblici, una collaborazione fra uomo e natura che ha dato vita ad opere di Architettura dalla bellezza senza tempo.

Il processo che portò a creare i Camini delle Fate della Cappadocia affonda le radici durante le prime persecuzioni ai cristiani della regione. Questi cercarono rifugio all’interno della roccia naturale, riuscendo in modo semplice a scavare all’interno delle Piramidi di Terra. In fuga dai Romani, i Cristiani trovarono realizzarono, in particolare nel paese di Göreme, opere architettoniche via via più complesse.

Torri di tufo in Cappadocia, fotografia condivisa con licenza CC0 via Maxpixel:

Oggi i camini delle fate sono affollati dai visitatori in cerca di paesaggi unici, e molte delle grotte originali sono state trasformate in alberghi o musei, consentendo ai turisti di scoprire un paesaggio creato dalla collaborazione di vulcani, vento, pioggia e uomo.

Sempre in Turchia, e sempre per fuggire alle persecuzioni, i Cristiani realizzarono la città sotterranea di Derinkuyu, spettacolare centro abitato che poteva ospitare per mesi sino a 20.000 persone.

Torre in Cappadocia, fotografia condivisa con licenza CC0 via Maxpixel:

Sotto, il video promozionale della Cappadocia:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...