Molto, molto prima che i dinosauri diventassero protagonisti di film e cartoni animati, attrazioni per grandi e piccini nei musei di scienza naturale, in un parco di Londra furono installate delle sculture a grandezza naturale che riproducevano i grandi rettili preistorici, le prime al mondo in assoluto.

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Era il 1851, a Londra si viveva l’euforia dell’Esposizione Universale, per la quale era stato creato il Crystal Palace, orgogliosamente eretto ad Hyde Park. Come sempre, con la fine della manifestazione e l’esaurirsi dell’euforia, il Palazzo di Cristallo divenne un po’ troppo ingombrante, e venne spostato in un parco a sud di Londra, a Sydenham Hill. Nel 1854 venne inaugurata la Dinosaur Court, dove, in una passeggiata che avrebbe condotto il visitatore in un viaggio lungo milioni di anni, attraverso isolotti e “foreste”, si incontravano (e si incontrano tutt’ora) quindici specie di animali estinti, non tutti dinosauri.

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In un epoca in cui la teoria dell’evoluzione veniva considerata solo una provocazione blasfema (Darwin pubblicherà “L’origine delle specie” solo sei anni dopo), solo i paleontologi avevano la possibilità di dimostrare una realtà diversa, assemblando ossa di dinosauro come se dovessero comporre un gigantesco puzzle.

La forte rivalità tra gli studiosi poteva portare ad errori clamorosi, per la fretta di finire la ricostruzione di uno scheletro e mostrarlo al mondo. Quando, per esempio, il paleontologo inglese Gideon Mantell scoprì l’iguanodonte, gli mise sulla punta del naso l’estremità di una zampa. Solo molti anni dopo, con il ritrovamento di altri scheletri, si comprese l’errore…

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Scienziati e accademici anziché collaborare nella ricerca, in una materia ancora tanto sconosciuta, preferivano piuttosto ostacolarsi a vicenda in quello che venne definito il “gioco delle ossa”. Richard Owen, celebre e competente scienziato che nel 1842 coniò il termine “dinosauria”, fu considerato sotto il profilo umano uno dei peggiori personaggi della sua epoca, definito addirittura malvagio da molti colleghi. Fu proprio lui a suggerire al Principe Alberto l’idea di un’esposizione di statue di dinosauri.

Benjamin Waterhouse Hawkins fu incaricato di costruire, sotto la supervisione di Owen, i modelli degli animali estinti, realizzati con uno scheletro di ferro poi riempito con mattoni e malta. Lo sculture, quando le opere furono pronte, organizzò un indimenticabile cenone per festeggiare la fine del 1853: otto portate servite ad illustri ospiti (scienziati, investitori, celebrità) a una tavola apparecchiata all’interno di un modello a grandezza naturale di iguanodonte.

Sotto un tendone a strisce, mentre l’ultima notte del 1853 si trasformava nel primo giorno del 1854, gli ospiti non smettevano di bere allegramente, tanto che Hawkins poi raccontò: “Il coro ruggente era così forte ed entusiasta da portare quasi alla convinzione che stesse urlando un branco di iguanodonti.” Al banchetto mancava lo scienziato Gideon Mantell, morto l’anno precedente. L’ospite d’onore Richard Owen fu però così garbato da dedicargli un brindisi, prima di rivendicare per sé la scoperta dell’iguanodonte.

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Per i cinquant’anni successivi alla loro prima esposizione, i dinosauri del Crystal Palace Park attirarono frotte di visitatori e ispirarono anche scrittori famosi, come Charles Dickens, che nel suo Bleak House per primo menzionò un dinosauro in un romanzo popolare.

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Poi, con il progredire delle scoperte paleontologiche, i datati dinosauri di Hawkins cominciarono a mostrare i loro limiti, tanto da essere considerati ridicoli e ormai scientificamente imbarazzanti.

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Le visite al sito si ridussero drasticamente e le sculture dei dinosauri erano già in rovina quando un incendio distrusse il Crystal Palace, nel 1936. Le statue con il tempo furono coperte dalla vegetazione e poi dimenticate, fino al 1952, quando furono restaurate.

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L’esposizione fu completamente rinnovata nel 2002, con un’ulteriore opera di ricostruzione degli animali. E se le statue sono scientificamente imbarazzanti, perché non trasformarle in una curiosità che vale la pena conoscere? Sarà probabilmente stato questo il motivo per il quale sono inserite, dal 2007, nella lista degli edifici di Grado I, come Buckingham Palace o la Cattedrale di St. Paul…

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.