Molti dei bellissimi panorami del nostro paese si possono ammirare da una visuale diversa, grazie ai trenini panoramici che ancora, in qualche regione italiana, offrono la possibilità di scoprire angoli nascosti o addirittura non visibili in altro modo. Si può viaggiare su vecchie carrozze dell’inizio del secolo scorso, magari si può scendere per una sosta nel bel mezzo di un bosco, si può sorseggiare un the in una carrozza-bar in stile Orient-Express.

Trenino Verde – Sardegna

Tra i più noti tra questi trenini panoramici, c’è il Trenino Verde in Sardegna, con il quale si possono percorrere quattro itinerari diversi, uno più affascinante dell’altro. Chi vuol conoscere l’interno dell’isola può scegliere la tratta Mandax – Arbatax, che attraversa i boschi della montagna più importante della Sardegna, il Gennargentu. Partendo da un paesaggio collinare, si attraversa con un ponte il Lago Flumendosa, e si arriva in Barbagia. Si viaggia in salita attraverso le montagne del Gennargentu fino ad arrivare in Ogliastra. Da qui comincia la discesa verso lo splendido mare della costa ogliastrina, fino al capolinea di Arbatax, davanti alle Rocce Rosse. Fulco Pratesi la definì ‘ la ferrovia più bella del mondo’ , per la varietà di paesaggi attraversati. Le altre linee sono la – Isili Sorgono- , la – Macomer Bosa – , e la – Sassari Tempio Palau – , tutte e tre offrono panorami indimenticabili, e fanno vivere il viaggio come un’avventura, dove ciò che conta non è la destinazione, ma il viaggio stesso.

Circumetnea

Sotto, stazione di Catania Borgo, fotografia condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

In Sicilia si può dedicare una giornata alla scoperta dell’Etna, usando il trenino della Circumetnea, che parte da Catania e circonda il vulcano con 110 km. di binari. Attraverso coltivazioni di aranci e ulivi si arriva a distese di nerissima lava, avendo sempre negli occhi il blu del mare Mediterraneo. Oltre alle fermate nelle stazioni principali di Bronte e Randazzo, ci sono delle fermate facoltative, per i residenti che ne fanno richiesta , e per i turisti che che vogliono esplorare la montagna, o raggiungere il laghetto di Gurrida, o le coltivazioni di pistacchio di Passo Zingaro.

Cuneo – Ventimiglia

Viadotto di Scarassoui, fotografia condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Questo treno parte da Cuneo e arriva alle spiagge liguri, attraversando la Francia e le Alpi Marittime, con un percorso lungo 96 km. , che raggiunge i 1040 m. nel punto più alto. Lungo il tracciato si attraversano ponti altissimi e viadotti panoramici. Si può scendere per effettuare escursioni al bosco di Palanfrè, con i suoi faggi secolari, o alla Valle delle Meraviglie, con le sue incisioni rupestri.
A Cuneo si può visitare il Museo Ferroviario di Cuneo, a completamento di un itinerario veramente suggestivo.

Trenino del Renon

Sotto, fotografia di Michael Heussler condivisa con licenza CC By-SA 4.0 via Wikipedia:

Il tratto di ferrovia che collegava Bolzano all’altipiano del Renon, lungo 12 Km. , fu inaugurato nel 1907, ed era un piccolo miracolo, perché superava un dislivello di 910 m. grazie a una ferrovia a cremagliera. Questo treno consentì ai paesini dell’altipiano, fino ad allora isolati, di essere raggiunti da un grande numero di visitatori. Sostituito da strade e funivie, il trenino sembrava destinato ad essere dismesso, ma un comitato di amatori lo ha impedito, e ad oggi è attivo il tratto tra i due paesi di MariaAssunta e Collalbo, lungo circa 7 km. , per 20 minuti di percorrenza. Incomparabili i paesaggi delle Dolomiti, dove non è insolito incontrare dei caprioli lungo il percorso. Suggestive le ‘piramidi di terra’ o ‘camini delle fate’ , formazioni rocciose dall’aspetto bizzarro, che sono il risultato di una lunga erosione dovuta al vento e al ghiaccio, in località Soprabolzano.

Genova – Casella

Sotto, fotografia di Andrea Martinelli condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Questo trenino parte da Genova, e procedendo nell’entroterra, arriva al piccolo paese di Casella, attraversando vallate, torrenti, gallerie, con salite e discese molto ripide. Su questo tratto ferroviario fanno servizio i normali treni per i pendolari, ma anche carrozze dei primi del ‘900, trainate dalla più antica locomotiva elettrica italiana. Si può sorseggiare un the nella carrozza-bar in stile Orient-Express, e volendo si può noleggiare il trenino per feste private.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.