Al mondo esistono diversi luoghi che sono inaccessibili ai visitatori, località che, per ragioni differenti, sono visitabili soltanto a funzionari governativi o autorità religiose. Alcuni di questi sono completamente noti, come ad esempio l’archivio Vaticano, mentre altri sono legati a miti e leggende, come ad esempio la Metro-2 di Mosca. All’interno di queste località si trovano segreti e misteri, contenuti e informazioni non divulgabili che rimangono quindi oscuri al grande pubblico.

1 – Area 51

L’Area 51 non ha certo bisogno di presentazioni essendo diventata il simbolo, dai tempi dell’incidente di Roswell, di tutte le teorie del complotto possibili e immaginabili. Che si creda o meno all’esistenza degli alieni, che si ritenga possibile che il governo Statunitense abbia nascosto per decenni al mondo esperimenti segreti riguardanti degli extraterrestri giunti sulla terra, rimane il fatto che, sino al 2009, l’esistenza di questa zona militare nel Nevada non era mai stata confermata dal governo federale, che l’ha riconosciuta tramite vaghe dichiarazioni di ex impiegati. Ovviamente la zona, che ha una superficie approssimativamente grande quanto la Sardegna, è completamente off-limits al pubblico.

2 – Metro-2 di Mosca

La Metro-2, chiamata anche D-6 come sembra sia stata battezzata dal KGB, dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) una rete metropolitana sviluppata in modo parallelo a quello della metro di Mosca, in grado di collegare il Cremlino ai principali centri di controllo della nazione, dall’Aeroporto militare all’ipotetica città sotterranea di Ramenki. I testimoni affermano che sia stata scavata fra i 50 e i 200 metri sotto terra, e che sia costituita da ben 4 linee separate, risalenti all’epoca del primo periodo di Guerra Fredda, ancora sotto la dittatura di Stalin. Alcuni esploratori urbani hanno affermato di aver trovato l’ingresso, ma le prove fotografiche non sono ancora venute fuori. All’interno di questi tunnel si nasconderebbero le più segrete attività della Russia Sovietica, dai test genetici sui ratti giganti al corpo criogenizzato di Stalin.

3 – Mount Weather

 

Mount Weather è una struttura di comando e controllo degli Stati Uniti d’America, utilizzato come centro operativo dal FEMA, il Federale Emergency Management Agency. Si tratta sostanzialmente di un luogo remoto utilizzato per assicurare la continuità dei servizi di comunicazione, Radio militari e reti internet, ma anche come un punto da utilizzare in caso di emergenza, come quando, nel 2001, ci fu l’attacco alle Torri Gemelle. In quell’occasione i membri del congresso e diversi funzionari civili furono trasferiti immediatamente a Mount Weather, all’interno dei 2 chilometri quadrati di aree scavate all’interno della montagna. La sua posizione e lo scopo della sua esistenza sono noti al pubblico, ma ovviamente i visitatori sono completamente interdetti.

4 – L’archivio privato del Vaticano

L’Archivum Secretum Vaticanum Apostoplicum è un archivio privato con 85 chilometri di scaffali di libri e documenti provenienti da ogni angolo del mondo, raccolti durante dodici secoli di storia. I volumi e i documenti sono visionabili soltanto da studiosi accreditati da istituti riconosciuti dal Vaticano, mentre la funzione dell’Archivio è principalmente quella di fonte per il Vescovo di Roma (il Papa) e gli studiosi interni alla chiesa. I documenti consultabili dai circa 1.200 ricercatori che ogni anno riescono ad avere il permesso di entrare sono esclusivamente quelli precedenti al 1939, e il loro numero non supera i 2 o 3 documenti al giorno.

5 – La Cappella dell’Arca dell’Alleanza ad Axum in Etiopia

Questo anonimo edificio Etiope dovrebbe nascondere la mitica (e mistica) Arca dell’Alleanza. Nonostante si tratti di un oggetto leggendario (testimonierebbe la presenza di Yahweh, Dio, al popolo ebraico), sono numerose le autorità che hanno confermato la presenza dell’arca all’interno dell’edificio, compreso il patriarca della Chiesa ortodossa etiope Abuna Paulos, durante una conferenza stampa a Roma nel 2009. All’interno della cappella Etiope sarebbe custodita l’Arca, ma l’unico uomo in grado di vederla è il custode, che dedica la propria vita alla protezione dell’inestimabile manufatto. L’accesso è severamente proibito, ma nel 2011 un team di operai dovette entrare per riparare il tetto, rovinato dalla pioggia. Ad oggi la presenza dell’Arca non è stata ufficialmente confermata dalle autorità Etiopi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...