Questa raccolta fotografica mostra 24 dei luoghi abbandonati più belli e particolari del mondo. La lista potrebbe sicuramente essere più lunga, includendo ad esempio i tanti castelli e fortezze del passato diventati oggi solo polverosi luoghi del ricordo, ma si è preferito dare maggiore spazio alle più eterogenee forme di costruzioni e manufatti realizzati dall’uomo che sono stati poi dimenticati o resi inutilizzabili da catastrofi naturali o guerre. Per elencarli tutti è stato necessario fare un giro del mondo virtuale alla ricerca delle differenti particolarità presenti in ogni angolo della terra. Si va dalle costruzioni più moderne come i reattori nucleari o le case del partito comunista bulgaro, dalle città abbandonate immerse nella giungla cambogiana sino ai monasteri della Foresta Nera in Germania, sino ad arrivare a delle vere particolarità tutte italiane come un mulino abbandonato in provincia di Sorrento o Craco, la bellissima città in pietra in Basilicata.

Per vedere altre meraviglie naturali direttamente dal computer di casa, leggi anche “I 10 luoghi più remoti e affascinanti di Google Street View“.

Statua del Cristo a Malta

Angkor Wat in Cambogia

Il castello Bodiam nell’East Sussex in Inghilterra

Un monastero del quindicesimo secolo nella foresta nera in Germania

Fabbrica militare russa di missili

Il teatro Lawndale a Chicago

Hafodunos Hall a Llangernyw in Galles

Un parco dei divertimenti vicino Pechino, in Cina

Una torre di raffreddamento in un reattore nucleare

La pista per i Bob delle olimpiadi invernali del 1984 a Sarajevo

Un mulino abbandonato a Sorrento

La città abbandonata di Keulung, a Taiwan

Un capanno da pesca in Germania

Kolmanskop nel deserto della Namibia

Lo Yacht Sunken nell’Antartide

Case abbandonate in Florida

Torrette sul mare in Inghilterra

Il deposito per i treni di Czestochowa in Polonia

Craco

La casa del partito comunista Bulgaro

Isola Holland nella baia Chesapeake

Il tunnel dell’amore in Ucraina


Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...