Esistono luoghi al mondo in grado di emanare un’aura spettrale e decisamente inquietante. Nonostante quelli paranormali siano fenomeni ancora del tutto da dimostrare, è innegabile che passeggiare in un cimitero di notte è differente dall’impegnarsi nella stessa attività al parco durante un’assolata giornata di Luglio. Questi sono 17 (un numero scelto non a caso) fra i luoghi che, intorno al mondo, emanano una specie di energia mistica, in grado di renderli paurosi e terrificanti.

Il Parco di divertimenti Takakonuma in Giappone

 

Takakonuma

Questo parco di divertimenti giapponese è una reliquia della felicità del passato. La zona è vicino a Fukushima, e ha registrato un elevato numero di decessi in conseguenza del disastro nucleare del 2011. Oggi è solo un luogo dove gli elementi naturali stanno facendo lentamente arrugginire tutte le attrazioni.

Le rovine di Detroit

Detroit è una città degli Stati Uniti famosa per la produzione di Automobili. Dagli anni ’50 viene considerata la capitale mondiale delle quattro ruote, ma ultimamente la situazione è cambiata.

Detroit Ruins 2

In seguito alla crisi, ma anche ad uno spostamento di risorse all’esterno della città, il centro urbano si sta lentamente spopolando, lasciando dietro di sé rovine urbane in completo stato di decadimento.

Detroit Ruins

La popolazione attuale, circa 700.000 persone, è della metà rispetto agli anni ’50, periodo di massima espansione dell’industria automobilistica.

Actun Tunichil Muknal: le grotte sacrificali in Belize

Actun Tunichil

Le grotte sono un sistema di anfratti naturali modificate dal popolo Maya, che le utilizzava per compiere sacrifici umani. Lo scheletro nella foto è il più celebre perché quasi completamente cristallizzato, ma sono presenti tantissime altre ossa, principalmente di bambini in fasce.

San Zhi Resort: la città fantasma di Taiwan

San Zhi 2

Le case del resort di San Zhi sono a forma di UFO e furono costruite a partire dal 1978 per essere vendute ai militari di stanza a Taiwan. Il progetto fu abbandonato nel 1980, a causa di diversi morti registrati per incidenti d’auto e suicidi, che ebbero spiegazioni sempre poco chiare.

San Zhi

Alcuni sostengono che sia stata la scultura del drago cinese situata alle porte del resort a influenzare le persone, mentre un’altra versione afferma che il luogo scelto per la costruzione fosse un ex cimitero di soldati olandesi. La forma particolare delle abitazioni ha fatto guadagnare l’appellativo di “città fantasma dal futuro” al luogo.

 L’ospedale militare Beelitz a Berlino

Ospedale militare Beelitz 2

L’ospedale abbandonato di Beelitz è un luogo carico di significato storico, avendo dato asilo durante la prima guerra mondiale ad Adolf Hitler, ferito durante la battaglia della Somme nel 1916.

Ospedale militare Beelitz

Oggi è un luogo mistico, spettrale e decisamente terrificante, meta di moltissime persone in cerca di posti abbandonati da fotografare.

Il ponte Overtoun in Scozia

Questo ponte ha causato la morte di moltissimi cani dal 1950 ad oggi. Le specie di cani che si uccidono sono solo tre: Labrador, Collie e Retriever, il tutto apparentemente senza alcuna spiegazione logica.

Overtoun Bridge

I cani raggiungono un punto preciso del ponte e poi si gettano nel vuoto, facendo un salto di 15 metri che lascia poco scampo all’animale. Le spiegazioni potrebbero essere scientifiche, legate all’odore dei visoni che li attirano, ma non esiste la prova concreta che questa sia la causa del loro suicidio.

Il cimitero marittimo di Staten Island a New York

Barche Staten island

Situato proprio verso a nord di Rossville, a Staten Island, New York, questo luogo ospita differenti traghetti abbandonati, rimorchiatori e chiatte. Il motivo per cui furono abbandonate a se stesse oggi non è noto.

Pripyat in Ucraina

Pripyat

La città fantasma più radioattiva al mondo fu la più colpita dalle radiazioni di Chernobyl, di cui era il centro urbano che ospitava i lavoratori e le loro famiglie. Oggi, completamente abbandonata, è abitata solo da vegetazione e animali, e non è difficile incontrare un lupo o un orso all’interno delle strutture abbandonate di questo cimitero all’aria aperta.

La villa Winchester a San Jose negli Stati Uniti

La storia di questa casa è singolare quanto inquietante. L’abitazione fu costruita fra il 1884 e il 1922 da Sarah Winchester, vedova del figlio del proprietario dell’azienda produttrice dei famosi fucili. La donna ebbe una figlia con il marito William, la quale morì nel 1861, e rimase vedova nel 1881, quando perì anche il marito.

Da allora, su consiglio di un medium, Sarah cominciò a costruire la casa per “placare gli spiriti di tutti i morti per colpa di un fucile Winchester”. La magione divenne così un enorme complesso abitativo, con stanze e ambienti anche del tutto inutili come scale senza sbocco o bagni senza accesso. Oggi è un centro turistico di rilievo per la città californiana.

Aokigahara: la foresta dei suicidi in Giappone

Aokigahara

La foresta dei suicidi è il secondo luogo per tasso di suicidi al mondo, dopo il Golden Gate negli Stati Uniti. Il governo ha preso serie contromisure contro l’aumento esponenziale del numero di persone che si tolgono la vita fra gli alberi alle pendici del monte Fuji, ma non è riuscito ad impedire la morte di 54 persone nel solo 2010.

La miniera fantasma di Matsuo in Giappone

Matsuo

Questa miniera di zolfo, situata nel nord del Giappone, una volta era famosa per essere la più grande di tutta l’Asia. Il sito venne abbandonato negli anni ’70, e da allora giace completamente abbandonato agli elementi. Gli abitanti del luogo riferiscono che questa città è tanto spettrale che la nebbia la avvolge quasi interamente, e molte volte è addirittura difficile individuarla.

Candido Godoi: la città dei gemelli in Brasile

Candido Godoi

La città dei gemelli, in Brasile, è una città che affascina studiosi ed esperti di medicina di tutto il mondo. La città è famosa perché diede asilo al “Dottor Morte”, Josef Mengele, che scappò dalla Germania nel 1945 e arrivò in questa zona attorno al 1963. Lo scienziato tedesco era notoriamente molto concentrato nello studio di parti gemellari, e si fa risalire a questa coincidenza l’attuale tasso di parti gemellari nella città, il 10%, che è molto superiore alla percentuale normale dell’1,8%. La tesi però è contestata, e potrebbe avere altre spiegazioni quali il ceppo di origine tedesca delle persone della città e i matrimoni fra consanguinei.

Il manicomio Hellingly in Inghilterra

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L’ospedale psichiatrico di Hellingly fu costruito a partire dal 1898, con differenti ampliamenti e ristrutturazioni successive.

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Per tutto il corso del XX secolo, il luogo diede asilo a malati di mentre i quali venivano curati con esperimenti “alternativi”, come la Lobotomia, resi famosi da film come “Qualcuno volò sul nido del Cuculo” o Arancia Meccanica di Stanley Kubrick.

L’isola di Hashima, in Giappone

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L’isola era un famoso centro di estrazione mineraria, che fu chiamata anche “nave da guerra” per la forma somigliante ad una famosa corazzata giapponese. Tutte le costruzioni furono abbandonate nel 1974, e oggi versano in uno stato di abbandono che le hanno rese famose fra gli appassionati di rovine industriali.

Il quartiere di Varosha a Famagosta, Cipro

Varosha

Varosha ha una storia come località balneare fino agli anni ’70, quando i Turchi invasero l’isola di Cipro. Questi ultimi resero il quartiere completamente inaccessibile con un filo spinato che lo delimitava, e da allora questa zona è in stato di completo abbandono e declino.

Il vecchio cimitero ebraico di Praga

Cimitero ebreo Praga

Fondato nel 1439, il cimitero è famoso nel mondo perché fu, per oltre 300 anni, fu l’unico luogo dove venisse consentita la sepoltura degli ebrei nella città della Repubblica Ceca. Le lapidi sono estremamente fitte e sovrapposte l’una all’altra a causa dell’impossibilità di espandere il terreno di pertinenza dell’aera dedicata alla sepoltura. I livelli di sepoltura hanno raggiunto oltre 9 strati, e i morti “ospitati” nel camposanto dovrebbero essere oltre 100.000, protetti dal silenzio del luogo e dall’aura spettrale gli donano alberi ed edifici circostanti.

L’isola delle bambole a Città del Messico

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L’isola delle Bambole è uno dei luoghi al mondo più spettrali che ci siano. La sua storia è lunga ma vale la pena di essere letta e raccontata. La leggenda (perché solo in questi termini la si può trattare) afferma che un signore di nome Don Julian Santana Barrera occupò l’isola poco fuori Città del Messico per produrre combustibile. Un giorno, Barrera assistette alla morte per annegamento di una giovane fanciulla nel pressi dell’isola, e da allora fu ossessionato dallo spirito della ragazza.

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Mai in pace, alcuni affermano che trovò una bambola sulle rive della spiaggia, altri che la acquistò personalmente, ma tutti concordano che si dedicò ad appendere le bambole agli alberi dell’isola, per placare l’animo della giovane malcapitata.

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Da allora sino al giorno della sua morte, Barrera appese bambole ai rami degli alberi, collezionandone centinaia. L’uomo, ormai divenuto praticamente pazzo a causa della solitudine, parlava con le bambole e le scambiava con i prodotti agricoli che nel mentre aveva cominciato a produrre. Le persone che abitavano nelle zone limitrofe gli portavano le bambole, e l’uomo continuava a collezionarne a migliaia. Don Julian morì nel 2001, quando fu trovato cadavere nello stesso punto in cui era morta la ragazza.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...