Hyperloop One: il Futuro dei Trasporti non è l’Auto, il Treno o l’Aereo ma il Tempo

Bjarke Ingels Group (BIG) e Hyperloop One hanno recentemente svelato i propri progetti per un sistema di trasporti autonomi denominato “Hyperloop“, ambientando lo scenario negli Emirati Arabi Uniti. I progetti sono stati sviluppati insieme alle autorità di Dubai, il che ci fa immaginare un tempo di realizzazione che potrà essere assai più rapido di quanto possiamo immaginare. L’idea di Hyperloop è ormai datata, ne parlammo già oltre 3 anni orsono, e diverse società stanno concentrando i propri investimenti in quello che sembra essere il futuro dei trasporti, ovvero treni a levitazione magnetica in grado di accorciare di moltissimo i tempi di transito e viaggio rispetto agli aeroplani.

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Le aziende coinvolte sono la sopracitata BIG, poi Arup ed Aecom, oltre alle società di Elon Musk, coinvolte anch’esse nella progettazione del nuovo mezzo di trasporto. I primi test condotti sugli Hyperloop nel deserto del Nevada hanno registrato velocità fantascientifiche: da 0 a 187 Km/h in soli 1,1 secondi.

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Il progetto, presentato recentemente da Josh Giegel, presidente del comparto ingegneristico di Hyperloop, ha interessato lo studio di un percorso fra il centro di Dubai e il centro di Abu Dhabi, un tragitto per il quale, secondo i calcoli, sarebbero necessari soltanto dodici minuti di tempo.

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A questo proposito le parole di Giegel sono assai significative: “abbiamo lavorato su un’esperienza senza soluzione di continuità che inizia nel momento in cui pensa di essere da qualche parte, non di andare da qualche parte“.

We don’t sell cars, boats, trains, or planes. We sell time.

Secondo BIG, la progettazione prevede l’integrazione fra trasporti urbani e interurbani con la rete già esistente. Secondo i progettisti tutti gli elementi dell’esperienza di viaggio sono pensati per aumentare le comodità e ridurre le interruzioni. L’obiettivo principale del progetto è quello di eliminare i tempi morti durante il viaggio. Le stazioni hanno cancelli d’ingresso immediatamente visibili, accessibili dall’esterno, e i treni sono composti da capsule da sei persone che vengono smistate quasi come in una catena di montaggio. Il “trasportatore“, quindi non un treno tradizionale, è in grado di raggiungere i 1.100 chilometri orari, ma il vero guadagno di tempo è l’ottimizzazione di tutte quelle fasi di accesso-presa del posto-arrivo che diventano praticamente istantanee.

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I passeggeri prendono posto in capsule fra loro successive, scegliendo quella giusta mediante i cartelli informativi. Le capsule non solo vengono trasportate a velocità supersonica da un punto A ad un punto B, ma si muovono anche su strada, portando i passeggeri sino alla destinazione finale.

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Sotto, l’immagine con il prospetto dei tempi da Abu Dhabi a Dubai, dove si nota la differenza rispetto al mezzo più veloce oggi disponibile, l’aeroplano:

hyperloop-dubai-1hyperloop-dubai-7Sotto, il video del progetto:

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...

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