L’idea di Hot Tub è  davvero originale, una arena cinematografica in una calda vasca da bagno idromassaggio, che è stata sviluppata durante il freddo inverno londinese e che combina rilassanti vasche idromassaggio con la visione di spettacoli al cinema. La semplicità dell’idea però è riuscita a conquistare un crescente successo, grazie alla facilità con cui è possibile prenotare una vasca idromassaggio con i propri amici a fare il bagno mentre si guarda un film. L’esperienza è disponibile anche per i singoli, ed è possibile comprare un biglietto e sedersi nella vasca anche con degli sconosciuti. Le vasche idromassaggio sono ovviamente pulite, riempite e riscaldate ad ogni differente proiezione. Il “cinema jacuzzi” viene organizzato ed allestito in diversi luoghi a Londra e in altri luoghi in Inghilterra, ma gli organizzatori hanno in programma di espandere il proprio proficuo business a livello internazionale. Oltre alla visione del film, la bellezza dell’esperienza è nel fatto di godere, solo d’estate, di una magnifica vista sulla capitale britannica, visto che tutto il cinema sarà montato in una posizione elevata sui grattacieli della città.

L’idea è nata da una festa privata organizzata con una vasca idromassaggio, sette anni fa, e la prima proiezione pubblica sui tetti di Londra è avvenuta il 7 luglio 2012. Da allora l’evento è cresciuto fino a includere fino a 20 vasche idromassaggio, due schermi e un sistema audio surround su misura, creando un’esperienza cinematografica assolutamente unica e coinvolgente. Il prezzo di un biglietto singolo è di 30 sterline, 35 euro circa, mentre per una intera vasca da bagno da 6 persone bisogna sborsare 180 sterline, 212 euro. Volete organizzarvi con gli amici magari per una capatina ad un concerto e una esperienza in vasca da bagno? Spiacenti, i biglietti sono tutti sold out per le prossime proiezioni, ma potete controllare la disponibilità e le date sul sito ufficiale di Hot Tub.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...