Il Heydar Aliyev Center ospita una varietà di stili architettonici, ed il suo design parte dalla rigida e monumentale interpretazione dell’architettura dell’ex Unione Sovietica che caratterizza molta parte degli edifici di Baku, aspirando invece ad esprimere la sensibilità e la diversità della cultura azera. Il design del centro stabilisce un rapporto fluido tra la piazza circostante e l’interno dell’edificio. La piazza è accessibile a tutti, e si erge sino ad avvolgere un interno aperto al pubblico dalle enormi dimensioni. Ondulazioni, pieghe, inflessioni e curve rendono la superficie dell’edificio in grado di svolgere una serie di funzioni sia estetiche che pratiche, rendendo la struttura accogliente ed invitante ma anche in grado di amalgamarsi con il paesaggio interno ed esterno.

La fluidità in architettura non è una novità per la regione asiatica, e segue la tradizionale arte di intessitura delle stoffe e dei soffitti a cupola tipiche degli edifici non solo dell’Azerbaijian ma di tutta l’area islamica. Il design del centro si riferisce a questa comprensione storica dell’architettura della regione, non attraverso l’uso del mimetismo o dell’imitazione del passato ma attraverso un’interpretazione saldamente contemporanea.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...