Hattie McDaniel era la più giovane di una famiglia con 13 figli di ex schiavi afroamericani. Nata in Kansas nel 1893, si trasferì in Colorado nel 1900, dove terminò gli studi superiori. Durante l’inizio della propria carriera la McDaniel fece i lavori più disparati, da cantante a cameriera, da donna delle pulizie ad assistente per gli anziani. Nel 1931, all’età di 36 anni, iniziò a cercare attivamente una propria collocazione nel mondo di Hollywood.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Agli inizi la vita a Los Angeles non fu semplice. Hattie lavorava come domestica e cuoca per la maggior parte del tempo e, anche quando le diedero un programma radio tutto suo, “Hit-Hat Hattie”, la paga rimaneva comunque bassissima. I primi ruoli in pellicole di rilievo furono nei film The Golden West e I’m not an Angel, del ’32 e del ’33, nei quali interpretò il ruolo di cameriera. Fu scelta per molti altri ruoli nel decennio degli anni ’30, ma la consacrazione avvenne con il colossal “Via col Vento“.

Sotto, Hattie McDaniel nel 1941:

Hattie interpretava Mammy, che era un nome riservato alle domestiche afroamericane, figure materne spesso sovrappeso e usato oggi in senso dispregiativo, la cameriera di casa O’Hara che era lo stereotipo della donna di colore, violenta e dedita soltanto ai lavori umili. La competizione per interpretare la domestica di casa O’Hara fu talmente accesa che persino l’allora first Lady, Eleanor Roosevelt, scrisse al produttore affinché concedesse la parte alla propria domestica.

Il ruolo andò invece ad Hattie McDaniel e la sua interpretazione della camerier a, ancorché magistrale, fu oggetto di immense critiche, proprio a partire dalle associazioni per i diritti degli afroamericani, che vedevano in questo personaggio, ed in altri interpretati dalla McDaniel, un continuo stereotipo negativo dei neri statunitensi.

Sotto, la McDaniel è la leader di un gruppo di animatrici e hostess per una performance di danza per i soldati della seconda guerra mondiale.

A parte le polemiche sul personaggio e sull’attrice, che non si schierò (se non a pochi anni dalla morte) in favore delle associazioni per i diritti degli afroamericani, l’interpretazione fu magistrale, e valse alla McDaniel l’Oscar per la miglior attrice non protagonista del 1939. La prima di Via col Vento era prevista il 15 dicembre del 1940, al Loew’s Grand Theater di Atlanta. Hattie non poté assistere alla prima, che aveva richiamato in città (allora ancora di modeste dimensioni con 300 mila abitanti) oltre 1 milione di persone fra curiosi e giornalisti, a causa delle leggi razziali in vigore negli Stati Uniti.

Ebbe l’opportunità di assistere alla cerimonia di premiazione degli Oscar di Hollywood grazie al produttore del film, David Selznick, che si schierò apertamente per garantire il diritto di partecipazione della donna. L’evento si svolse il 29 Febbraio del 1940, e la McDaniel e il suo cavaliere si sedettero in un tavolo separato per due, a grande distanza dai colleghi che avevano recitato nel film. Quando venne annunciata la sua vittoria, Hattie pronunciò il miglior discorso della serata.

Sotto, la McDaniel nel ruolo di Beulah nel programma radiofonico del 1951:

Rivolgendosi al pubblico affermò:

Academy of Motion Picture Arts and Sciences, colleghi dell’industria cinematografica e ospiti d’onore: questo è uno dei momenti più felici della mia vita, e voglio ringraziare tutti coloro i quali abbiano avuto un ruolo nella mia vittoria per la loro gentilezza. Mi ha fatto sentire molto, molto umile. Lo terrò per sempre come un faro per tutto ciò che potrò essere in grado di fare in futuro. Mi auguro sinceramente di rappresentare sempre un vanto per la gente* e per l’industria cinematografica. Il mio cuore è troppo pieno per dirvi come mi sento, grazie e che Dio vi benedica“.

*traduzione di “Race” ambigua, potrebbe significare “razza”, ma preferisco l’interpretazione “gente”.

Via col vento” vinse dieci premi all’Academy, un record rimasto imbattuto per molti anni. L’interpretazione di Hattie McDaniel e il suo ruolo nello sdoganamento degli afroamericani a Hollywood fu fondamentale per la modernizzazione dell’industria cinematografica americana. Nonostante continue polemiche, Hattie ebbe due stelle nella Hollywood Walk of Fame, una per i suoi ruoli cinematografici ed una per i programmi radiofonici.

Sotto, la stella di Hattie McDaniel al 6933 di Hollywood Boulevard, relativa alla Radio. al 1719 c’è la stella con il suo nome per il Cinema.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...