La Wellcome Library di Londra ha reso disponibili per la consultazione oltre 100.000 immagini mediche vintage ad alta risoluzione, rilasciate sotto licenza Creative Commons. L’archivio è stato pubblicato nel 2014, e da allora è divenuto una risorsa importantissima per le persone che, per lavoro o per diletto, cercano raffigurazioni del corpo umano nel passato.

Sotto, una suora viene operata per una fistola occipitale, immagine proveniente dal “libro di Casa” di un convento dell’Ordine Francescano in Germania (1675)

Attraverso migliaia di immagini si scoprono manoscritti, incisioni, dipinti, fotografie, manufatti e persino immagini pubblicitarie. Il testo più antico risale all’Antico Egitto, ed è un libro sulle piante medicinali, ma ci sono fotografie che mostrano l’isteria dei pazienti ricoverati nei manicomi inglesi dell’800, oppure epilettici dell’ospedale Salpêtrère, schemi di medicina tradizionale cinese e illustrazioni anatomiche di tutte le epoche.

Disegni per alcuni tatuaggi usati in medicina, tratti dal “Journal of Anthropology”

Il direttore della Wellcome Library, Simon Chaplin, descrisse così la pubblicazione delle immagini: “La collezione rappresenta un archivio visivo di storia della cultura umana, dei nostri tentativi di comprendere il corpo, la mente e la salute attraverso l’osservazione e l’arte. Siamo forti sostenitori dell’accesso libero, e vogliamo esser certi che queste immagini possano essere utilizzate da chiunque, senza restrizioni.

Sotto, incisione di James Dunthorne che rappresenta la febbre, dipinta come una bestia, con un mostro azzurro che rappresenta il sudore e il medico sulla destra che scrive le prescrizioni (1788)

La commistione fra arte e medicina è forse l’aspetto più impressionante di tutta la serie. Da modelli in cera o avorio agli acquerelli di Charles Bell del campo di battaglia di Waterloo, la raffigurazione visiva delle condizioni mediche, in passato, rappresentò una forma insostituibile di trasmissione della cultura scientifica.

Acquerello di Zhao Pei Qun, che mostra un medico che misura le pulsazioni a un paziente:

Un manuale di pratica della medicina, Germania, XVI secolo

Illustrazione di Wang Weiyi del 1909, della scuola di medicina tradizionale cinese, che mostra un uomo di mezza età, con vignette di illustrazione anatomica

Un vivisettore chiede di scegliere fra testa e cuore, in un’incisione di M.J. Holzapfl su dipinto di Gabriel von Max del 1886:

Una tabella tibetana mostra i giorni adatti ad effettuare i salassi di sangue, che erano una pratica comunissima eseguita in tutto il mondo:

Un Vanitas Tableau del XVIII secolo, un tipo di “memento mori”, raffigurante la regina Elisabetta I da un lato ed un teschio con ragni e altri insetti dall’altro

Un’incisione di William Cheselden che mostra la parte malata di un teschio umano, da “Osteographia, or the anatomy of the bones”, del 1733

Acquerello di Charles Bell che mostra un soldato con una ferita alla testa, una delle numerose rappresentazioni del chirurgo dei soldati feriti nella battaglia di Waterloo (1815)

Il diagramma di una testa umana di Magnus Hundt, in un libro antropologico del 1501

“Anatomie du Gladiateur”, illustrazione del 1812 di J.G. Salvage

Un dipinto a guazzo di W.R. Seton che mostra “Un periscopio che viene utilizzato sul tavolo operatorio, proiettato su uno schermo per una conferenza nella stanza adiacente”

Un’anatomia femminile di Alain de Matonniere, risalente al 1650, “Anatomie tresutile pour congnoistre les parti interieures de la femme”

Tutte le immagini sono pubblicate con licenza Creative Commons, e fanno parte della Wellcome Connections, galleria online consultabile gratuitamente a questo link.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...