Il Grande Gustav era il nome di un cannone progettato dai tedeschi per la seconda guerra mondiale, un’arma con proiettili perforanti del diametro di circa 80 centimetri per quasi 7 metri di lunghezza, sviluppato dalla fabbrica d’armi Krupp su richiesta diretta di Hitler, capace di sparare munizioni del peso di oltre 7 tonnellate ad una gittata di circa 40 chilometri di distanza. Fu il più grande cannone ferroviario impiegato durante il conflitto, un esempio di devastante potenza bellica tedesca prodotto in soli due esemplari. L’arma pesava ben 1.350 tonnellate, e per spostarsi dovevano esser realizzate due linee ferroviarie parallele che ne consentissero il transito.

Grande Gustav 1

Nel 1934 il comando supremo dell’esercito tedesco (OKH) commissionò alla Krupp di Essen il progetto per un cannone in grado di distruggere le fortezze della linea Maginot francesi, ritenute allora fra le più coriacee di un possibile conflitto. Le fortificazioni erano spesse 7 metri di impenetrabile cemento armato o un metro di corazza in acciaio. L’ingegnere Erich Müller calcolò che per oltrepassare tali barriere sarebbe stata necessaria un’arma in grado di sparare un proiettile di 80 centimetri di lunghezza per circa 7 tonnellate di peso.

Il cannone avrebbe potuto essere soltanto di tipo ferroviario a causa del peso, oltre 1.000 tonnellate. L’unico movimento possibile era quello verticale in elevazione, con l’allineamento orizzontale reso possibile dai binari posti a terra dal personale di servizio. La Krupp fornì progetti per calibri di 70, 80, 85 e 100 centimetri.

Grande Gustav 2

Fino al Marzo del 1936 non successe nulla, finché Adolf Hitler non visitò la fabbrica di Essen della Krupp, chiedendo la fattibilità realizzativa di uno di questi cannoni. I progettisti ripresero in mano i disegni iniziali, e nel febbraio del 1937 iniziò la costruzione del Grande Gustav. La Krupp riuscì a fornire l’esercito con un modello di prova alla fine del 1939, quando fu testato nel poligono di tiro di Hillersleben.

Sotto, l’involucro di un proiettile per il cannone Dora trovato dopo la guerra presso l’ex poligono tedesco vicino Rügenwalde (oggi Darłowo), in mostra al Museo dell’esercito polacco di Varsavia. Fotografia di Halibutt condivisa con licenza CC BY-SA 3.0:

Il cannone sparò i proiettili da 7 tonnellate, distruggendo un muro da 7 metri di calcestruzzo armato e una corazza in acciaio di un metro. I cannoni ordinati furono quindi due, con la Krupp che regalò il primo e fece pagare il secondo sette milioni di Reichsmark.

Il Terzo Reich aveva il cannone “definitivo”

Il Grande Gustav in Battaglia

Anche se fu progettato per distruggere la linea Maginot, il cannone non venne mai impiegato sul fronte occidentale del conflitto, e fece il proprio debutto in guerra a Sebastopoli, in Crimea, dove contribuì alla conquista di quello che era il più grande Forte al mondo. Il Grande Gustav distrusse o contribuì a distruggere diverse batterie nemiche situate sulla costa, oltre a Forte Stalin, Forte Molotov, un deposito di munizioni nel Golfo di Severnaja, Forte Siberia e Forte Maxim Gorki (per approfondire questa la pagina sulla Battaglia di Sebastopoli su Wikipedia).

Grande Gustav 7

Dopo la vittoriosa (ma dispendiosa) conquista della città sul Mar Nero, il Grande Gustav fu spedito alle porte di Leningrado, dove avrebbe dovuto contribuire a conquistare la città “inespugnabile”. Il cannone fu posizionato a 30 chilometri dalla città nella stazione di Taizy, ma non venne mai utilizzato dai nazisti per bombardare l’odierna San Pietroburgo. Dopo esser stato riportato in Germania venne revisionato e poi smantellato dagli stessi nazisti, che lo distrussero il giorno prima dell’arrivo degli alleati.

Grande Gustav 4

Il 22 Aprile del 1945 i suoi resti furono scoperti a Nord di Auerbach, completamente distrutti dai tedeschi. I pochi pezzi rimanenti furono trasportati dai sovietici in Russia, dove poi se ne persero le tracce.

Il Cannone gemello Dora

Grande Gustav 5

Dora (così chiamato in onore della moglie del progettista) fu spedito da subito nelle vicinanze di Stalingrado (l’odierna Volgograd), nell’Agosto del 1942, ma fu quasi subito smantellato e riportato in Germania con il progressivo ritiro delle armate Naziste. L’ultima collocazione certa del cannone fu Grafenwöhr, dove fu fatto esplodere dagli stessi nazisti, ormai sconfitti. I suoi resti furono definitivamente demoliti nel 1950.

Il terzo Cannone: Langer Gustav

Grande Gustav 8

I progetti di conquista dell’Europa da parte dei nazisti necessitavano anche di un’arma a lunghissima gittata, e il Langer Gustav era il cannone che avrebbe consentito al Terzo Reich di colpire Londra direttamente dalla Germania, con proiettili di 680 chilogrammi e una gittata di circa 190 chilometri. Fortunatamente quest’ultimo cannone rimase soltanto nei progetti delle fabbriche Krupp, e non venne mai realizzato.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...