Google ha appena lanciato in grande stile Android Wear, il sistema operativo studiato per dispositivi indossabili. L’adattamento di Android a device come gli orologi (ma in futuro potrebbero essere molti altri) svela potenzialità incredibili per una tecnologia sempre più presente nella vita e negli oggetti di tutti i giorni. Wear è una versione di Android che prevede una serie di gesture e di comandi ottimizzati per semplificare al massimo la gestione del sistema operativo più diffuso di tutto il mondo. I controlli vocali diventano il fulcro attraverso il quale sviluppare l’interfaccia utente, che è ridotta ai minimi termini.

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La geolocalizzazione aiuta in modo decisivo il sistema nell’individuare luoghi e applicazioni utili in base alla posizione dell’utente, così come il profilo di Google Plus e le cerchie vengono integrate all’interno dell’esperienza di esplorazione “social” delle funzionalità. Il design dell’orologio di prova è d’altrondo minimale e pulitissimo, con un solo tasto presente sulla destra della cassa e tutta l’interfaccia utente prevista per funzionare solo a sfioramenti e controlli vocali.

Il primo device dedicato al nuovo Wear è il Moto 360, un orologio dalla forma circolare con tutte le funzionalità mostrate nel video sottostante promesse da Google. Nel video non si vedono le funzioni promesse dal precedente video pubblicato direttamente da Google, ma è chiaro che sarà proprio questa la complessiva potenzialità iniziale di un device davvero innovativo.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...