Lo Yakhchal è un’antica struttura che consentiva ai persiani di conservare il ghiaccio nel torrido clima del deserto dell’Iran. Il suo nome significa letteralmente “Fossa del Ghiaccio“, e sfrutta l’evaporazione dell’acqua e un sistema di torri del vento per mantenere il ghiaccio, preziosissimo in Persia sia per la conservazione dei cibi sia per il trasporto dell’acqua. A volte la fossa veniva utilizzata per immagazzinare anche il cibo, una specie di frigorifero naturale molto prima della scoperta dell’elettricità.

Sotto, uno Yakhchal nella regione di Yazd:

Yakhchal-di-YazdImmagine condivisa via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 3.0

Quel che si vede in superficie è una struttura conica con una forma a cupola, ma la parte più interessante è certamente quella sotterranea, dove veniva immagazzinato il ghiaccio. Grazie ad uno speciale cemento, il Sarooj, composto da sabbia, argilla, albume d’uovo, calce, peli di montone e cenere, mischiati in proporzioni specifiche, si ottenevano dei muri considerati completamente impermeabili. Alla base sono spessi circa 2 metri, e consentivano di creare delle camere degli Yakhchal con una dimensione di circa 5.000 metri cubi.

Sotto, il sistema di funzionamento delle torri del vento persiane:

Schema-funzionamento-Yakhchal

Nella forma conica della struttura l’aria calda viene convogliata in alto, creando una depressione perché l’aria più fredda venga immessa dal basso. Grazie all’accesso all’acqua del Qanat e all’impiego dei Bâdgir, gli antichi acquedotti e le complesse torri del vento persiane, sfruttando i principi della convezione naturale e dell’evaporazione dell’acqua, all’interno degli Yakhchal si ottenevano temperature gelide anche nelle torride giornate estive.

I primi esempi di Yakhchal risalgono al lontano 400 a.C., dove il ghiaccio veniva sovente mantenuto all’interno delle fosse sotterranee, trasportato dalle montagne vicine.

Sotto, un esempio di torri del vento persiane fotografia via Wikipedia:

Torri-del-Vento-Persia

Il ghiaccio stipato negli Yakhchal veniva quindi utilizzato tutto l’anno per conservare gli alimenti, ottenere refrigerio e per fare il Faloodeh, un tipico dessert gelato, amatissimo dagli antichi persiani. Ad oggi sono numerosi gli edifici superstiti, conservati attraverso i secoli grazie all’elevatissima qualità dei materiali impiegati e a una cura continua per una risorsa considerata preziosissima.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...