Kilkenny, Irlanda, 1324: Petronilla de Meath viene bruciata sul rogo con l’accusa di essere una “strega”. La donna non può saperlo, ma la scia di sangue che traccia la sua morte innocente si dilungherà per altri 458 anni, sino al 1782. In quell’anno muore Anna Göldi, l’ultima strega uccisa in Europa.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

La storia di Anna Göldi

Anna nasce a Sennwald, in Svizzera, nel 1734, quarta di otto figli, in una famiglia benestante. Il padre era nipote di un prestigioso giudice locale, di cui porta in eredità un proprio sigillo. Per divergenze con il sindaco del paese concernenti dei terreni e un’aggressione diretta, la famiglia cade in rovina, costringendo gli otto fratelli a trovare impieghi presso case più agiate.

Sotto in copertina, ritratto di Patrick Lo Giudice, condiviso con licenza CC BY-SA 2.0 via Wikipedia:

Anna cambia città, probabilmente per evitare lo scherno dei compaesani, e si reca a Maienfeld, nel Canton Grigioni, dove diventa la serva del Sindaco Enderlin. Si trasferisce poi a Sax, per fare la domestica del fornaio, e nel 1762 a Sennwald, nel Canton San Gallo, dove diventa la domestica del pastore locale. Qui conosce Jakob Rhoduner, che la lascia incinta e scappa non appena appreso della gravidanza.

Nel 1765 Anna partorisce un figlio che muore in circostanze sconosciute

La mortalità infantile era comunissima nell’Europa di quel periodo, ma Anna viene condannata per infanticidio, ed è costretta agli arresti domiciliari presso casa della sorella per 6 anni. Scappata agli arresti cambiando Cantone (dove vigeva un’altra giurisdizione), lavora dal 1765 al 1768 presso il landamano Heers, poi prende servizio presso il pastore di Mollis, nel Canton Glarona, Johann Heinrich Zwicky. Qualche anno dopo ha una relazione con Melchior, il figlio del pastore, con cui concepisce un figlio, partorito nel 1775, di cui si sono perse le tracce nella storia.

Dopo esser divenuta nuovamente madre lascia la famiglia Zwicky, non si sa per quale precisa ragione. Torna nel Canton Glarone e prende servizio presso un rilegatore, tale Tinner, e lì resta sino al 1780.

Anna e i “suoi” Spilli

Anna Göldi ha ormai 46 anni, e Johann Jakob Tschudi-Elmer la assume come domestica e bambinaia per la figlia Anna Maria, di 7 anni. Per un po’ le cose vanno bene, ma un anno dopo, nel Settembre del 1781, la situazione precipita. Anna Maria accompagna la Göldi nelle sue visite presso gli amici Steinmüller, e a casa loro mangia un Basler Läckerli, un biscotto duro originario di Basilea.

Circa un mese dopo, a Ottobre, Anna Maria trova (?) uno spillo nella propria tazza

Anna viene subito sospettata di aver stregato il biscotto e gettato un maleficio, precisamente un malocchio, sulla piccola Tschudi-Elmer. Il 25 Ottobre 1781 viene allontanata dalla casa del padrone e si rifugia prima dagli amici, gli Steinmüller, e poi presso la sorella a Sax.

Ma la piccola Anna Maria continua a trovare gli spilli nella tazza, e insieme a lei inizia anche la sorella

Le autorità del Canton Glarona, sotto richiesta del potente Johann Jakob Tschudi-Elmer, emettono un mandato di arresto per Anna Göldi, promettendo una ricompensa di 100 corone (una somma astronomica) per la sua cattura da viva.

Sotto, il proclama di cattura per Anna Göldi:

Anna è braccata, scappa attraverso la valle del Reno e trova rifugio a Herisau, nel Canton Appenzello, e poi a Degersheim, nel Canton San Gallo. Qui ha bisogno di lavorare, e trova impiego come cameriera, ma la fuga durerà pochissimo. La notizia della ricompensa si sparge, e Anna non tarda molto a essere sospettata.

Il 21 Febbraio 1782 viene arrestata e condotta a Glarona

Il 15 Marzo visita la piccola Anna Maria, e le autorità le chiedono di toglierle il malocchio che le aveva gettato contro. Dopo un veloce massaggio, la bambina si riprende immediatamente, e come per magia (!) gli spilli scompaiono da piatti e tazze per le pietanze.

Anna è una strega

Così la pensano i giudici del consiglio evangelico di Glarona, che su richiesta di Tschudi-Elmer torturano spietatamente la donna, la quale confessa di dialogare col diavolo che le si manifesta sotto forma di cane nero. Anna firma la confessione e viene condannata per avvelenamento, passando poi alla sentenza (con 32 voti a favore e 30 contrari) di morte.

Il 13 Giugno 1782 la testa di Anna Göldi viene tagliata via di netto da un colpo di scure dal Boia del Canton Glarona

Perché Anna fu uccisa?

Nonostante il 1782 possa oggi sembrarci una data relativamente lontana, in realtà era già divampata da tempo la fiamma che portò alle rivoluzioni Illuministe e alla vittoria della ragione sulla superstizione. E’ di oltre trent’anni prima, nel 1751, la pubblicazione del primo volume de l’Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, e la caccia alle streghe era finita da parecchio, con gli ultimi roghi appiccati all’inizio del ‘700.

Il processo e la condanna di Anna Göldi va invece collocato nell’ambito dell’omicidio. Soltanto l’elevata posizione sociale dell’accusatore, Johann Jakob Tschudi-Elmer padre di Anna-Maria, consentì una simile anacronistica ingiustizia. L’uomo probabilmente voleva coprire la sua relazione con Anna, ancora assai avvenente e molto libera per i propri tempi, e decise di tentare la carta della stregoneria, che gli avrebbe consentito di evitare uno scandalo devastante. Il destino di Anna era quello di finire sul patibolo, ma la sua colpa era ben altra rispetto alla stregoneria di cui era accusata…

L’ingiustizia della morte di Anna ha ispirato la creazione di un Museo dedicato a Glarona, e la sua vita è stata raccontata in numerosissime rappresentazioni teatrali, oltre che in un film in tedesco del 1991:

Fonti: Corriere, diverse pagine dedicate alla vicenda, sito del Museo di Anna Göldi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...