Gli imbarazzanti Scandali del Principe Alberto del Galles

I membri delle case reali sono da sempre stati criticati, giustamente o ingiustamente, oggetto di pettegolezzi e maldicenze (che tanto piacciono alla gente), ma nel caso di Alberto si sono raggiunti livelli difficili da comprendere per un personaggio ancora secondario. Fu accusato di ogni turpitudine, riprovevole in senso assoluto e non solo per l’epoca vittoriana, periodo di mentalità ristrettissima e dalla rigida morale.

Il Principe Alberto

Alberto Vittorio era nato prematuro a Frogmore l’8 gennaio 1864, dopo 7 mesi di gravidanza, primogenito di Edoardo (poi Edoardo VII) e di Alessandra di Danimarca, nipote quindi della Regina Vittoria e di Re Cristiano IX di Danimarca.

Alessandra di Danimarca, madre di Alberto

Data la pochissima differenza di età con il fratello Giorgio (poi Giorgio V) nato nel giugno del 1865 i due bambini furono educati insieme, ma mentre Giorgio aveva un’intelligenza pronta e vivace, Alberto “Eddy”, come veniva chiamato in famiglia, risultava più lento nell’apprendimento, meno interessato, molto distratto e indolente.

Giorgio V, Fratello di Alberto

Si pensò che le difficoltà del ragazzo potessero derivare dal parto prematuro, oppure che avesse problemi di udito, come poi ebbe la mamma, di sicuro comunque non era uno studente modello e venne lasciato sempre vicino al fratello perché quest’ultimo potesse stimolarlo.

Il Principe Alberto da ragazzo

Insieme, già nel 1877, i due ragazzi vennero imbarcati sul Britannia per l’addestramento militare e nel 1879 mandati come cadetti nel Grand Tour dell’Impero Britannico che durava 3 anni. I ragazzi rientrarono in Gran Bretagna nel 1882, ma l’anno seguente le loro strade si divisero, Giorgio restò in marina mentre Alberto fu mandato a Cambridge al Trinity College con risultati deludenti. Eddy non era minimamente interessato allo studio, e per quanto i docenti sostenessero che imparava senza studiare, solo ascoltando avendo buona memoria, il parere generale è che fosse uno svogliato e perditempo.

Con questa fama già poco lusinghiera nel 1889 scoppiò il primo scandalo che, a torto o a ragione, lo coinvolse

Alberto e Giorgio con la Madre

Nel luglio 1889 la polizia fermò un ragazzino che venne trovato con una somma piuttosto ingente di denaro, accusandolo di furto. Il ragazzino smentì di essere un ladro e confessò di prostituirsi nella casa di piacere di Charles Hammond in Cleveland street. Qui si prostituivano solo giovani maschi per incontri omosessuali. L’omosessualità era allora un reato piuttosto grave che veniva punito con i lavori forzati (ricordano tutti di quel periodo il caso di Oscar Wilde). Il ragazzo fece il nome di altri ragazzi e con gli interrogatori spuntarono nomi di clienti importanti, fra questi Lord Arthur Somerset, uno dei cavalieri del principe Edoardo, erede al trono.

Edoardo VII, padre di Alberto

Con il prosieguo delle indagini furono fatti altri nomi della Londra bene e di figure di rango e di, seppur non nominato chiaramente, un membro importante della famiglia reale.

In Inghilterra il nome del principe non apparve mai sui giornali, ma era ben evidente su quelli del Galles e del resto del mondo, e soprattutto negli Stati Uniti si fece chiaramente il nome di Alberto, definendolo un perverso che non aveva diritto a salire sul trono. La famiglia reale, con enorme dolore di Alessandra, fu sommersa da lettere disgustose, anche se in verità non c’è nessuna evidenza che Alberto frequentasse la casa o che fosse omosessuale o bisessuale.

Caricatura di Alberto su Vanity Fair nel 1888

Quello che ne fece sospettare il coinvolgimento fu che stranamente tutte le persone coinvolte, dal tenutario ai clienti abituali, riuscirono a lasciare l’Inghilterra e a sottrarsi al processo e alla giustizia, mentre i ragazzini furono condannati a pene lievissime, 2-3 mesi di lavori forzati, contro la pena usuale che era di almeno due anni. Inoltre l’avvocato incaricato di contestare la velata accusa ad Alberto per scagionarlo completamente fu accusato di falsa testimonianza.

Il Principe Alberto

E’ indubbio che la famiglia reale avrebbe potuto far mettere tutto a tacere, come lo è altrettanto che senza prove certe, o magari anche con le prove, sarebbero stati pochi i giudici e gli investigatori disposti a mettersela contro.

Quale che sia la verità Eddy partì nell’ottobre 1889 per un tour di 7 mesi in India, e sembrò un modo per allontanare il ragazzo dallo scandalo. La famiglia sostenne che il viaggio era già stato programmato dalla primavera precedente, una pianificazione che sembrò corrispondere a realtà ma, considerato il periodo, la partenza venne vista come una fuga.

Col tempo il clamore si spense, ma il dubbio restò

In India nel 1890 Alberto ebbe forse una relazione con Margery Haddon, moglie di un ingegnere. Al ritorno in Inghilterra la donna sostenne che suo figlio Clarence, pur riconosciuto dal marito, era in realtà figlio di Alberto. Il principe a quel tempo era già morto, ma fu un altro colpo per la famiglia reale.

Alberto Vittorio

Durante le indagini non fu possibile per la donna, alcolizzata e confusa, fornire alcuna prova di quanto sostenuto, e per quanto venisse ammesso un “qualche tipo di relazione”, la paternità venne negata.

Ma i postumi di quella relazione si propagarono anche dopo la morte di Alberto, avvenuta nel 1892. Nel 1920 Clarence Haddon pubblicò un libro “Mio zio Giorgio V” dopo aver cercato di ricattare il re inglese in carica (1910-1936) per il suo silenzio. Venne ritenuto colpevole di tentato ricatto ma magnanimamente non incarcerato purché rinunciasse alle sue dichiarazioni. Haddon non ritrattò e finì in prigione.

Al rientro dal Tour, nel 1890, Alberto iniziò la ricerca di una sposa adeguata. Se ne incaricò la Regina Vittoria, che già nel 1889 aveva espresso il desiderio che Eddy sposasse Alice d’Assia, figlia di Alice, sorella di Edoardo, erano i suoi nipoti preferiti e avrebbe voluto avere Alix vicina ma lei, con grande dispiacere di Vittoria, rifiutò la proposta e in seguito sposò lo Zar Nicola II.

Alice Assia

Ad Alberto venne proposta un’altra cugina, Margherita di Prussia, figlia di Vittoria anche lei sorella di Edoardo, che la regina specificava “non bella ma con una bella figura, un carattere amabile e molto legata all’Inghilterra”. In questo caso fu la madre di Alberto, Alessandra, ad opporsi:

Per nulla al mondo avrebbe tollerato una nuora tedesca

Alberto nel frattempo si era innamorato di Elena di Orleans, figlia di Filippo, Conte di Parigi, in esilio in Inghilterra dal 1886. Il problema dell’unione era la religione cattolica di lei, ma i due ragazzi pare fossero davvero innamorati, tanto che Elena si dichiarò pronta a convertirsi e lui a rinunciare al trono. La Regina Vittoria si convinse, ma fu il padre di lei a rifiutare categoricamente. Con grande rammarico i due dovettero rinunciare ed Elena sposò Emanuele Filiberto Duca d’Aosta.

Elena d’Orleans

Mentre aspettava di trovare una moglie pare che Alberto si fosse dato da fare con altre donne. Nel 1890 si sospettò prima una relazione con Lady Erskine, e poi con Lydia Miller, una corista teatrale che si suicidò ingerendo acido fenico. Il suicidio venne messo a tacere in Gran Bretagna, per non rendere nota la relazione con Alberto, ma anche questa volta la stampa mondiale riportò la notizia.

Il principe Alberto e un altro uomo

Maud Richardson, un’altra attrice, sostenne (dopo la morte di Alberto) di esserne stata l’amante, e i giornali scrissero che fu pagata dalla famiglia reale per non rivelare i dettagli della relazione, anche se pare che questa fosse davvero una frottola.

Fu invece una notizia vera che nel 1890 Alberto fosse malato di febbri e gotta, ma subito fu avanzata l’ipotesi che il principe avesse contratto la gonorrea. Fa quasi pena il povero Alberto, del quale l’opinione pubblica diceva che avesse gli stessi vizi di suo padre (noto donnaiolo) senza possederne le virtù.

La nuova scelta della Regina Vittoria sulla moglie per il nipote cadde ora su Maria di Teck, figlia di Maria Adelaide di Cambridge, prima cugina di Vittoria. I due si piacquero, si fidanzarono nel dicembre 1891 e il matrimonio venne fissato per il 27 febbraio 1892.

Alberto e la fidanzata Maria di Teck

I preparativi per le nozze erano in pieno svolgimento quando Alberto si ammalò di influenza. Partì tutto da un forte raffreddore ma subentrò una polmonite che risultò fatale. Morì il 14 gennaio 1892, non aveva ancora compiuto i 28 anni. E’ sepolto nella Albert Memorial Chapel al castello di Windsor.

Maria di Teck

Il 6 luglio 1893 Mary di Teck sposò Giorgio, fratello di Alberto, ora secondo in linea di successione e, nonostante le tristi premesse, questo fu un matrimonio estremamente felice.

Ma neppure la morte mise al sicuro Eddy dai pettegolezzi e dalle calunnie. subito dopo la morte ci fu chi sospettò un avvelenamento per eliminarlo dalla linea di successione perché troppo scomodo, molti biografi continuarono e continuano a definirlo omosessuale e a giudicare la sua morte quasi una grazia divina per l’Inghilterra, ma il massimo lo si toccò negli anni ’60, quando la stampa cominciò a sospettarlo di essere Jack lo Squartatore o di essere il mandante degli omicidi di Whitechapel.

Per giustificare un’accusa tanto infamante si ipotizzarono rancori verso le prostitute per essere stato contagiato con la sifilide, oppure di aver voluto coprire l’uccisione di una prostituta che aveva da lui avuto un figlio con una serie di omicidi per sviare i sospetti. Una montagna di invenzioni tutte rivelatesi false, eppure ancora negli anni ’90 il cinema lo dipingeva come Jack e solo di recente si cerca di rivalutarne l’immagine. Alla fine di questo articolo si può fare solo una considerazione personale: Povero Eddy.

Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.