Giorgio V e Nicola II furono rispettivamente Re del Regno Unito e Zar di Russia. Se Giorgio V conobbe una morte naturale, lo Zar e la famiglia andarono incontro al famoso massacro di Ekaterinburg, il 17 luglio 1918. I due reali vennero ritratti insieme il 24 maggio del 1913, a Berlino, in occasione del matrimonio fra Vittoria Luisa di Prussia ed Ernesto Augusto III di Brunswick. Victoria era figlia di Guglielmo II di Germania “il Kaiser”, imperatore tedesco e della Prussia, e l’evento fu l’ultimo grande raduno di nobili prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, un anno più tardi.

La somiglianza fra Nicola II e Giorgio V è impressionante, sembrano fratelli consanguinei

Le madri di Giorgio V e Nicola II erano infatti sorelle, Alessandra di Danimarca e Marija Fëdorovna (Dagmar di Danimarca), figlie di Cristiano IX di Danimarca e Luisa d’Assia-Kassel. Alessandra sposò il figlio maggiore della Regina Vittoria, Edoardo, mentre la principessa Dagmar sposò il figlio dello Zar Alessandro, Alessandro III Romanov, con i quali generarono i due futuri Re.

Un particolare curioso è legato alla discendenza della regina Vittoria e di Cristiano IX di Danimarca. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale i loro discendenti occupavano i troni di:

Danimarca, Grecia, Norvegia, Germania, Romania, Russia, Spagna, Svezia e Regno Unito

All’epoca la regina Vittoria veniva soprannominata “la nonna dell’Europa”, mentre Cristiano IX il “suocero d’Europa”. Il retaggio di tale prospera discendenza rimane ancor oggi, con il solo Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi che non discende né dalla regina Vittoria né da Cristiano IX.

I loro nipoti attualmente occupano i troni di Belgio, Danimarca, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito

Sotto, lo zar Nicola II di Russia (a sinistra) con suo cugino il principe Giorgio del Galles (futuro Giorgio V), in una fotografia del 1908:

Quando lo zar Nicola II di Russia venne rovesciato nella rivoluzione russa del 1917, il governo britannico offrì asilo politico allo zar e alla sua famiglia, ma le peggiorate condizioni sociali dei britannici e la paura di rivoluzioni nei domini inglesi spinsero Giorgio a ritenere la presenza dei reali russi come una

Miccia per le folle

Nonostante Louis Mountbatten scrisse che fu il primo ministro Lloyd George a non volere il salvataggio dei reali Russi, le lettere di Lord Stamfordham indicano in Giorgio V il colpevole dell’inerzia che portò a lasciare Nicola II e la sua famiglia in mano ai bolscevichi, che li massacrarono nel 1918. L’anno seguente la madre di Nicola, Maria Feodorovna di Russia (Dagmar di Danimarca), zia di Giorgio V, venne salvata da una nave inglese in Crimea.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...