La piattaforma MakeItApp.eu, dove chiunque può proporre un proprio progetto di App e realizzarlo insieme ad altri utenti ha appena rilasciato un’App per far riscoprire ai bambini la bellezza di giocare lontano dai device tecnologici. Sembra paradossale, ma “Giochiamo!” funziona proprio così.

L’idea nasce da due giovani educatrici milanesi, che di tecnologia sanno poco ma di bambini e ragazzi davvero tantissimo, che hanno voluto utilizzare i nuovi mezzi tecnologici per condividere le loro conoscenze ed esperienze in ambito ludico-educativo. Per questo hanno creato un’App che raccoglie tanti giochi ed attività, divisi per età e descritti dettagliatamente nei loro obiettivi pedagogici, per condurre i bambini e gli adulti a loro vicini in meravigliose avventure reali, da vivere concretamente insieme, all’aria aperta, alle feste, a scuola, nei centri educativi, a casa quando c’è brutto tempo. Per usare la tecnologia solo fin dove serve, e vivere sulla propria pelle tutto il resto.

Mentre lasciate che il vostro device Android (la versione iOS arriverà presto) scarichi la App Giochiamo!, potete leggere la bella intervista che le due ideatrici ci hanno rilasciato.

Gichiamo

Chi siete, quanti anni avete e cosa fate? (…Un fiorino!)

Siamo due giovani ragazze: Ilaria e Caterina di 24 e 23 anni che da tempo si dedicano all’educazione di bambini/e e ragazzi/e sia in modo professionale sia come volontarie. Insomma giochiamo tanto e da tanto tempo e ci piace farlo bene!

Ilaria: Nello specifico io sono un’educatrice, laureata in scienze dell’educazione e appena diplomata ad un master in Educazione alla Teatralità. Oltre a ciò sono un capo scout, un’appassionata di calcio, di montagna e ballo lo Swing! Nel restante tempo libero provo ad adoperarmi con la macchina da cucire… su questo argomento io e Cate abbiamo in serbo nuovi progetti che vi faremo sapere!

Caterina: Dire cosa sono nello specifico mi risulta complesso: laureata in Lettere e diplomata alla Scuola Bauer in Graphic e Web Design. Il mio contributo principale a Giochiamo! nasce proprio da quest’ultimo percorso. Anche io vengo da quel mondo scout che ha fatto conoscere me e Ilaria, ci ha fatto comprendere il valore del gioco come strumento di educazione, e ci ha sempre spronato a sognare, progettare e realizzare! Ah, confermo: il progetto ago, filo e app è ormai una promessa, vi teniamo aggiornati!

Giochiamo App 2

Quali sono le vostre esperienze con i bambini e i ragazzi?

Ilaria: Al momento sto lavorando in tre differenti progetti nella zona di Milano e provincia: un’educativa domiciliare, un centro educativo ed un progetto di ricerca per l’integrazione di ragazzi stranieri. Mi manca solo iniziare a condurre laboratori teatrali nelle scuole per essere pienamente felice! Oltre alle esperienze professionali quotidiane è da qualche anno che nella stagione invernale faccio la maestra di sci e scendo dalle piste con lunghe file di bambini/e al seguito!

Fin da quando ero ragazzina mi son trovata a vivere delle esperienze di volontariato in contesti educativi sia territoriali, del quartiere, che lontani da casa, a volte anche oltreoceano. Ancora oggi mi dedico con passione a ragazzi dai 17 ai 19 anni, nel ruolo di capo scout divertendomi tantissimo!

Caterina: E’ difficile dire quando ho iniziato ad occuparmi di educazione, son cresciuta fin da bambina in un ambiente familiare estremamente allargato ed aperto all’accoglienza e all’accompagnamento di varie persone in momenti di difficoltà. E’ stato naturale vivere esperienze di volontariato e poi professionali nel campo dell’educazione e della scuola, dai campi di Rom di Milano agli istituti per minori in Romania. Attualmente lavoro come educatrice in progetti scolastici.

Mi manca una formazione più accademica, e infatti è stato fondamentale il grande intervento di Ilaria nella app Giochiamo!, per arricchire l’esperienza pratica con indicazioni pedagogiche precise ed autorevoli.

Perché avete pensato di realizzare quest’App?

Devo dire che le infinite esperienze di babysitter, feste per bambini/e, tempo dedicato a fratelli e sorelle minori, anni di capo scout prima ed educatrici professionali dopo, hanno costruito in noi un bagaglio di conoscenza di giochi per bambini/e e ragazzi/e non indifferente e quindi… perché non condividerlo?

Quest’App nasce però anche da un’altra riflessione che segue un po’ l’evoluzione dell’offerta educativa del mondo odierno e quella che, grazie a diversi contesti, abbiamo ricevuto noi.

Oggi le rinomate “nuove tecnologie” ed il famoso “mondo digitale” hanno portato sul mercato una vastissima offerta ludica virtuale. Tutto ciò che prima si viveva nella realtà, da un libro ad una partita a tennis, ora lo si può vivere virtualmente. Ecco, pensiamo che tutto ciò abbia portato grossi vantaggi così come grandi perdite: l’esperienza sensoriale è stata brutalmente mutilata, la dimensione relazionale stravolta, le dimensioni temporali e spaziali sono completamente modificate.

All’interno di questa corrente, forti della nostra esperienza educativa, abbiamo deciso di riportare l’esperienza nel mondo reale al centro della crescita dell’infante, del fanciullo e del preadolescente, abbiamo deciso di offrire a tutti coloro che si occupano di educazione (dalla mamma alla baby-sitter, dall’educatrice all’allenatore) un’alternativa rispetto all’offerta ludica predominate sul mercato.

Allo stesso tempo, ci piace l’idea che ci sia posto per la tecnologia nel raggiungimento di questo scopo, che non venga demonizzata o esclusa a priori dagli ambienti familiari e di gioco costruttivi. La nostra idea è che sia possibile far sperimentare ai bambini, fin da subito, i mezzi tecnologici che hanno a disposizione come strumenti utili e di grande potenzialità, piuttosto che esclusivamente come “passatempi”.

Giochiamo App 3

Non avete parlato delle vostre esperienze tecnologiche… Come avete fatto a realizzare l’App?

Ilaria: Ecco devo dire che questo è stato l’aspetto più complicato, io ho uno smartphone da soli 7 mesi ed il mondo tecnologico credo mi sia ancora molto sconosciuto. La mia proposta iniziale era veramente molto più vicino ad un’enciclopedia che ad un’applicazione.

La bacchetta magica è stata proprio MakeItApp.eu: abbiamo infatti presto trovato uno sviluppatore che ha scelto d’intraprendere con noi questo progetto. Io poi mi sono occupata prevalentemente dei contenuti pedagogici e ludici: in circa quattro mesi ho raccolto tutto il materiale e l’ho riscritto. Poi con l’aiuto dell’App Angel, che con grande pazienza ci ha seguiti passo dopo passo, l’enciclopedia si è trasformata in App!

Caterina: Io grazie alla mia formazione alla Bauer avevo già un po’ di conoscenze in merito e ho suggerito ad Ilaria di sfruttare il canale di MakeItApp: mi era infatti già capitato di lavorarci trovandomi molto bene. Io mi sono occupata di tutta la parte grafica e, tra momenti di grande produzione e momenti di grande assenza, ho impiegato circa sei mesi a completare tutta la struttura grafica. Poi lo sviluppatore ha messo insieme tutti i nostri pezzi! MakeItApp.eu è proprio quella realtà che permette a chiunque di trasformare vagheggianti idee in vere realtà! 

Un ultimo messaggio a chi è ancora un po’ scettico. Perché dovrebbero scaricare la vostra App?

Giochiamo! è un grande aiuto per babysitter e genitori alle prese con occasioni particolari: feste di compleanni, inviti di piccoli amici, vacanze. Ma è anche da sfogliare in metropolitana per avere l’idea migliore per il weekend al parco. Portata sempre con sé può spronare a lasciare per un attimo il gruppo delle colleghe su WhatsApp per divertirsi con i propri bambini in qualcosa di nuovo. Sarà più che mai utile per volontari ed educatori alle prime armi: oratori e centri estivi, pre e post scuola, centri diurni… un pozzo da cui trarre ispirazione per costruire coi nostri bambini giochi divertenti e costruttivi. Come un ritornello che ti sussurra… Giochiamo!

Intervista e articolo realizzati da Giulia Sergi.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.