Gangi: nel Borgo più Bello d’Italia il Comune Regala le Case Disabitate

Come risolvere il problema delle case abbandonate in mezzo al borgo più bello d’Italia? Dal sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e da tutto il comune arriva una risposta semplice ma al tempo stesso geniale, dirottando la responsabilità (ma anche i guadagni futuri) su aziende e privati. Nello splendido paese tra i monti delle Madonie è attivo da diversi mesi un programma per assegnare a privati e aziende case in stato di abbandono, diroccate o semi diroccate che non abbiano un valore commerciale rilevante ma che risultano centrali all’interno del borgo.

Le case non hanno un valore vero e proprio, nel senso che sul mercato verrebbero vendute a poco o risulterebbero invendibili, ma per la gente di Gangi avere nel proprio centro una vita turistica e commerciale è fondamentale per non sparire nel nulla, per non diventare una specie di bellissimo borgo semi-disabitato. Le case, è bene specificarlo e ricordarlo, sono di proprietà privata, e vengono concesse da generosi proprietari in cambio della certezza della loro ristrutturazione, andando a creare valore economico e sociale all’interno delle mura della città.

Nel bando comunale dedicato all’iniziativa vengono spiegati nel dettaglio gli obiettivi e le modalità con cui aggiudicarsi una casa, e l’iniziativa sta riscuotendo un successo clamoroso, molto accelerato dall’elezione di Gangi a Borgo più bello d’Italia. Ad oggi sono state assegnate oltre 100 case, ma la lista completa viene continuamente aggiornata all’interno del sito del comune, dove la casa viene descritta e mostrata per favorire una rapida offerta da parte anche di soggetti esteri.

I motivi dell’assegnazione delle case vanno ricercati in un problema che affligge la Sicilia e buona parte delle zone del Sud Italia: lo spopolamento progressivo della comunità. Se nel 1950 Gangi contava 16.000 abitanti, oggi sono rimasti soltanto in 7.000, con gli altri emigrati in Sicilia o al Nord. Gangi inoltre non è una località vicina al mare e non viene presa d’assalto dai turisti durante l’estate, e quindi gli immobili non forniscono un reddito elevato come in altre parti dell’isola italiana. Quest’iniziativa potrebbe portare nuova linfa in città, invertendo il pericoloso declino demografico cui, finora, non è stato posto rimedio.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...