La tecnologia dei Droni sta contribuendo ad ampliare i campi di applicazione di numerosi dispositivi, e a farne creare del tutto nuovi. E’ il caso della Flyboard Air, il nuovo Drone-Hoverboard-Jetpack in grado di stabilire il nuovo record per il volo più lungo su hoverboard (prima apparteneva ad Alexandru Duru). L’azienda dietro questo fantastico gadget tecnologico è la Zapata Racing, famosissima per aver creato i dispositivi di volo personale spinti dai motori dei Jet Ski (qui trovate lo Skateboard).

Secondo le affermazioni fatte sul sito dell’azienda, e dai video disponibili online, la Flyboard è in grado di volare ad un’altezza massima di 3.000 metri ad una velocità di 150 chilometri orari, per un’autonomia approssimativa di 10 minuti. Il progetto avrebbe impiegato i tecnici dell’azienda per oltre 4 anni, che sono riusciti a realizzare un oggetto che, sino a qualche tempo fa, rappresentava un sogno ad occhi aperti.

Sfortunatamente le specifiche della Flyboard non sono state comunicate, ma è probabile si tratti di un’unità con motori elettrici di controllo e turbine a combustibile nella parte inferiore. La tecnologia di controllo non è stata dichiarata, ma si tratta certamente della stessa divenuta famosa sui droni radiocomandati, in grado di sfruttare accelerometri e giroscopi per tenere in equilibrio il mezzo. La Flyboard viene controllata mediante un radiocomando tenuto in mano dal pilota, che sembra azionare soltanto la forza dei propulsori sottostanti, lasciando alla fisica del movimento il compito di direzionare il mezzo.

Per ora la data di commercializzazione non è stata resa nota, ma è probabile dovremo attendere ancora a lungo per vederne in giro nei negozi, forse decine di anni…Nel mentre però Franky Zapata, l’uomo dietro il progetto, ha stabilito il record di volo su Hoverboard mondiale, una bella pubblicità per tutte le macchine volanti di Zapata Racing…

Il video del Guinnes dei Primati:

Sotto, il video del primo test dell’inizio di Aprile:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...