L’artista giapponese Yayoi Kusama (1929 – ) ha recentemente realizzato un’istallazione originale e creativa, composta interamente di fiori rossi. In occasione della prima triennale della “National Gallery of Victoria” di Melbourne, è stato allestito un intero appartamento bianco, in cui la normalità della tinta unita è stata interrotta dai fiori rossi posizionati dai visitatori che hanno così colorato gli spazi del locale.

Durante la visita, ai visitatori venivano consegnate finte gerbere di colore rosso, invitati ad attaccarli dove preferissero. Alla fine dei 4 mesi di tempo, il risultato è stato un intero appartamento ricoperto di un’esplosione floreale rossa, come se la natura avesse reclamato per sé uno spazio abbandonato, facendolo fiorire con splendide gerbere.

Gli adesivi piani erano destinati al pavimento, mentre le pareti e alcuni mobili sono stati ricoperti con fiori tridimensionali. Gli spazi più accessibili risultano completamente sommersi di fiori, mentre il soffitto è decorato soltanto qua e là da un fiore colorato.

L’idea della famosa artista giapponese è stata realizzata dai visitatori stessi, uno splendido esempio di arte partecipata nel dinamico contesto di Melbourne.

Per Kusama si tratta dell’ennesimo esperimento delle sue “Obliteration Room”, nelle quali i visitatori sono parte attiva dell’installazione. Questa dei fiori rossi, in particolare, è un’opera con una genesi lontanissima, come spiega l’autrice: “E’ iniziato tutto con con un’allucinazione. Un giorno, ero bambina, dopo aver osservato un motivo di fiori rossi sulla tovaglia ho alzato lo sguardo e il soffitto, le finestre e le colonne mi sembravano intonacate con lo stesso motivo floreale rosso. Ho visto l’intera stanza, tutto il mio corpo e l’universo coperto di fiori rossi, e in quell’istante la mia anima è stata cancellata … Quella non era un’illusione, ma la realtà stessa“.

Kusama è ormai divenuta una star dell’arte internazionale, della quale potete visitare il sito per esplorare approfonditamente l’opera.

Tutte le fotografie sono state realizzate da Eugene Hyland.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...