Se siete fra i viaggiatori che hanno percorso la linea 1 della metropolitana di Madrid (la linea “blu”), magari durante le vostre vacanze in Spagna, avrete probabilmente notato una vecchia stazione che appare come un lampo fra i finestrini del vagone quando passate fra le fermate di Bilbao e Iglesia. Non si tratta di un fenomeno paranormale, ma di una stazione chiusa, la Estación de Chamberí la cui presenza offre uno spunto interessante riguardo la storia della metropolitana di Madrid.

Nata come una delle otto stazioni sulla linea della metropolitana, la stazione di Chamberí collegava il sistema alla Plaza de Chamberí, che si trova al di sopra. Inaugurata nel 1919, la prima versione della metro era lunga circa quattro chilometri, da Cuarto Caminos a Puerta del Sol. Questo iniziale percorso divenne rapidamente un dedalo di stazioni che costituiscono oggi uno dei sistemi metropolitani più lunghi e completi al mondo.

Durante i turbolenti anni della guerra civile spagnola, la stazione di Chamberí fornì riparo dalle micidiali campagne di bombardamento e artiglieria delle forze nazionaliste (e dei loro alleati italiani e tedeschi) ai madrileni terrorizzati che avrebbero dormito all’interno della stazione. Diversi motori diesel nella stazione furono anche usati dal governo repubblicano per alimentare grandi parti della città durante la guerra.

L’insegna di Chamberí. Fotografia di Leticia Ayuso condivisa con licenza CC BY-SA 2.0 via Flickr:

In una Madrid in continua espansione, i treni della linea 1 vennero allungati significativamente durante gli anni ’60, il che significò la fine dell’esistenza della fermata di Chamberí, pensata per trani assai più modesti rispetto a quelli moderni. L’allungamento della piattaforma si dimostrò infatti troppo difficoltoso e quasi impossibile a causa della curva che disegna la stazione stessa.

Chamberí fu chiusa il 22 maggio 1966

Le rotaie non furono spostate e i treni continuarono ad attraversarla, e quindi la stazione continuò in un certo qual modo a essere frequentata, anche se solo come un’apparizione “fantasma” intravista dai passeggeri sui treni.

L’antica mappa della metro, fotografia di Hipnos condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Flickr:

Le rotaie e le linee elettriche hanno continuato a ricevere regolare manutenzione, mentre il resto dell’edificio è caduto in disgrazia, rovinandosi completamente. La bellezza della stazione ha fatto sì che, nel 2006, un comitato per la trasformazione della Estación de Chamberí in un museo ottenesse i fondi necessari alla sua ristrutturazione, e nel 2008 è stato inaugurato il museo “Andén 0 – Piattaforma 0”, che consente di visitare la stazione con le vecchie biglietterie, i cancelli girevoli e le mappe dell’inizio degli anni ’60.

Chamberí. Fotografia di Leticia Ayuso condivisa con licenza CC BY-SA 2.0 via Flickr:

L’attrazione principale sono le splendide decorazioni realizzate nel 1919, praticamente un unicum del tessuto metropolitano madrileno. Se capitate a Madrid non dimenticate di visitare questo pezzo di storia ferroviario, tanto più che l’accesso alla Estación de Chamberí è completamente gratuito.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.