Essere attraenti nel mondo del lavoro conta (purtroppo) molto, lo rivela l’indagine Cvapp

Il CV vale meno dell’aspetto fisico? Un uomo attraente ha circa 5 volte più probabilità di essere contattato per un colloquio. Per una donna attraente, le probabilità in più salgono a circa 8, ma l’iter di selezione è molto più complesso. Lo rivela CVapp grazie ad un’approfondita indagine sull’influenza dell’estetica nel mondo del lavoro. 

L’indagine è stata condotta analizzando le candidature per due professioni specifiche – assistente amministrativo e account manager. Il risultato? I candidati più attraenti sono stati invitati ad un colloquio di lavoro molto più spesso rispetto ai candidati meno attraenti (19% dei casi a fronte del 4%), confermando che l’aspetto fisico gioca un ruolo importante, soprattutto nelle prime fasi della scelta operata dal recruiter, sebbene non sia l’unica discriminante (anche nome e luogo di origine sembrano avere un peso).

L’indagine ha rivelato anche che i responsabili delle assunzioni uomini hanno una preferenza per le candidate donne attraenti, ma sono meno attenti all’aspetto dei candidati uomini. Al contrario i responsabili delle assunzioni donne fanno attenzione all’aspetto dei candidati di entrambi i sessi. Ne consegue che l’iter, per una donna, è decisamente più complesso.

“Quando abbiamo iniziato la nostra indagine, in realtà ci aspettavamo che ci sarebbero state delle differenze, ma non che sarebbero state così grandi, è assurdo!”, così un portavoce di CVapp: “Inutile dire che ogni candidato dovrebbe essere giudicato in base alle sue qualità e non in base alla sua provenienza o alla sua foto. Ed è proprio questo che rende i risultati della nostra indagine così dolorosi e difficili da accettare”.

Un processo di assunzione dovrebbe tener conto soltanto delle abilità del candidato, o del suo CV. A proposito, come attirare l’attenzione del recruiter (e no, non vogliamo più parlare di tasso estetico). Il primo consiglio è di evitare i selfie e di scegliere con più cura la foto giusta da allegare al CV: questa deve essere professionale, nitida e ben fatta. Un primo passo per personalizzare il CV. Che dovrebbe essere uno degli assi nella manica più rilevanti dei candidati. Altro che la bellezza…

Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.