Dai tempi di Omero, i greci hanno idealizzato i loro antenati Micenei in poemi epici e tragedie classiche che glorificano le imprese di Ulisse, del re Agamennone e di altri eroi che entravano e uscivano dal favore degli dei ellenici. Sebbene i micenei raccontati nei poemi fossero frutto della fantasia, un team di studiosi ha compiuto una serie di analisi genetiche per appurare la discendenza dei moderni Greci.

Il DNA dei moderni greci è strettamente correlato agli antichissimi Micenei e Minoici

La Civiltà Micenea si sviluppò fra il 1.600 e il 1.200 a.C. nella zona di Micene, nel Peloponneso, per poi scomparire in modo repentino e misterioso, gettando però i semi per la cultura della Grecia Classica. I Minoici erano la popolazione dell’isola di Creta, oggi così chiamati grazie al nome del mitico Re Minosse, che costituirono la civiltà cretese fra il 2.000 e il 1.450 a.C.. I Micenei, contemporanei per lungo tempo dei Minoici, erano più combattivi di questi ultimi, che invece si dedicavano al commercio, e a un certo punto, fra il 1.450 e il 1.400 a.C., li assoggettarono al proprio controllo.

Sotto, la Porta dei Leoni a Micene. Fotografia di Andrea Trepte condivisa con licenza CC BY-SA 2.5 via Wikipedia:

Epicamente non furono solo i Minoici a cadere, ma anche la città di Troia in Turchia, conquistata dai Micenei

In una ricerca del 2013, l’antico DNA di 19 persone vissute fra il 2.900 e il 1.700 a.C. (fra cui 10 minoici cretesi, 4 Micenei del sito archeologico di Micene e 5 persone di altre culture fra Grecia e Turchia) è stato confrontato con quello di 30 moderni Greci e altre 334 persone vissute in antichità in tutta l’area Mediterranea ed Eurasiatica.

I risultati sono stati sorprendenti

I micenei erano strettamente legati alle popolazioni minoiche, ed entrambi dovevano 3/4 del loro DNA ai primi agricoltori che vivevano in Grecia e nell’Anatolia sud-Occidentale. Entrambe le culture avevano un DNA connesso ai coltivatori caucasici nei pressi all’odierno Iran, suggerendo che la migrazione di persone dall’est avvenne prima che i micenei si separassero dai minoici. Tutte queste popolazioni, hanno un DNA profondamente diverso da quello delle popolazioni Africane ed Egiziane dell’epoca.

Rispetto agli abitanti di Creta, i Micenei portavano un’importante differenza:

Dal 4 al 16% del loro DNA proveniva da popolazioni del Nord-Europa o della Siberia

Uno degli autori dello studio, Iosif Lazaridis, genetista delle popolazioni presso l’Università di Harvard, afferma come sia quindi chiaro che le migrazioni dalla steppa eurasiatica proseguirono sino a poco prima del periodo Miceneo, ma non raggiunsero gli abitanti di Creta.

Sotto, affresco di una danzatrice al palazzo di Cnosso:

Non a caso, minoici e micenei si assomigliano. Negli affreschi, nelle ceramiche e in genere in tutte le opere d’arte, gli artisti di entrambe le culture dipingevano persone con gli occhi scuri e i capelli scuri, sebbene le due culture parlassero e scrivessero lingue diverse (Lineare A e Lineare B). I micenei erano più militaristi, e la loro arte era caratterizzata da lance e immagini di guerra, mentre l’arte minoica non era centrata sul culto della battaglia.

Sotto, una donna raffigurata a Micene:

E i greci moderni?

La parte forse più interessante dello studio è quella che raffronta la popolazione della moderna Grecia con quella degli antichissimi Greci. Fra i Micenei, i Minoici e i Greci Moderni esistono numerosissime sovrapposizioni genetiche. Per George Stamatoyannopoulos, co-autore dello studio, la continuità fra popolazioni vissute oltre 3.500 anni fa e i Greci moderni è sorprendente.

La Grecia subì le invasioni dei Persiani, dei Romani, dei popoli Barbari, il dominio dei Veneziani e dei Turchi Ottomani

Questo suggerisce che le componenti genetiche degli antenati dei Greci erano già consolidate durante l’età del bronzo (3.500-1.200 a.C.), dopo che la migrazione dei primi agricoltori dall’Anatolia stabilì il modello per il corredo genetico dei greci e, di fatto, per molti altri popoli europei.

Pittura a Cnosso:

La conclusione di Stamatoyannopoulos è che: “Ora sappiamo che i fondatori delle prima civiltà europea avanzata erano europei. Essi erano molto simili agli europei del neolitico e molto simili ai cretesi del giorno d’oggi“.

Il prossimo obiettivo dei genetisti è riuscire a identificare le connessioni fra il misterioso popolo Ittita e i moderni abitanti dell’odierna Anatolia.

Articolo parzialmente tradotto e da Science Mag., altre fonti sono le pagine Wikipedia riguardanti la Civiltà Micenea e Minoica.

Categorie: Storia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...