Per capire da dove provenga la EMX, Electric Motocross Bike, bisogna tornare indietro al 2010 quando Johannes Hoier, Andreas Hoier, Karl Maier, Armin Heimburg e Alex Steiner hanno unito le forze ed i cervelli in un garage austriaco ed hanno creato il primo prototipo di questa bicicletta da cross elettrica. A prima vista può sembrare simile ad altre realizzazioni di preparatori di biciclette ma, guardando attentamente, si notano subito le differenze. In primo luogo, questa bicicletta non ha pedali, catena, ingranaggi e tutti quei meccanismi che siamo soliti vedere in una bici. Questo è possibile perché il moto viene generato grazie al potente motore elettrico alimentato da una batteria a ioni di litio da 1,5 Kw/h della Panasonic, che consente al mezzo di raggiungere velocità ben differenti da quelle cui siamo abituati ad associare alle biciclette elettriche.

La EMX viene infatti venduta in due configurazioni, una studiata per poter circolare in strada ed una da cross, con velocità rispettivamente di 50 e 25 chilometri orari. L’autonomia è di 130 chilometri per la versione stradale e di 80 chilometri per la versione da cross. Prima di fregarvi le mani pensando all’acquisto di uno di questi piccoli gioielli a due ruote è necessario precisare anche il prezzo, che è davvero da edizione limitata: 5880 euro per entrambi le versioni. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito di EMX Cross dove è disponibile anche il negozio online.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...