Elisabetta II: la donna dietro la Regina

Il 2 giugno 1953, in una mattina londinese, una giovane donna si avvia verso Westminster Abbey. È il giorno dell’incoronazione e lei ha appena compiuto ventisei anni. In realtà è già regina dal 6 febbraio dell’anno precedente, giorno in cui il suo amato padre è mancato prematuramente a causa di un cancro ai polmoni. Eppure, è il 3 giugno dell’anno dopo che viene officiata la cerimonia che, secondo la legge inglese, la rende regina agli occhi di Dio.

Quella donna è Elisabetta II, ed ha festeggiato appena qualche giorno fa in pompa magna il suo giubileo di platino, ovvero ben settant’anni di regno

Di lei è stato detto di tutto, ma chi è in realtà Elisabetta? Chi è la donna dietro la regina? Per rispondere a queste domande ripercorriamo alcuni avvenimenti importanti della sua vita per stilare un profilo della regina.

La vita di Elisabetta II d’Inghilterra

Sua Altezza Reale Elizabeth Alexandra Mary nasce a Londra con il titolo di Principessa di York il 21 aprile 1926; è la primogenita di Albert, Duca di York, e di sua moglie, Elizabeth Bowes-Lyon. Alla nascita è terza in linea di successione, dopo suo padre e suo zio David. Quattro anni dopo nasce sua sorella, la Principessa Margaret, con la quale ha uno strettissimo legame e passa un’infanzia tutto sommato tranquilla. Questo fino all’abdicazione nel 1936 di suo zio David, re come Edoardo VIII per soli dieci mesi; da quel momento in poi, Elisabetta diviene l’erede al trono e, nonostante la giovanissima età, comprende che dovrà lavorare molto su sé stessa per poter affrontare un destino che non ha scelto. Infatti, già dai video delle occasioni ufficiali di quando era bambina, si può notare come fosse sempre attenta, seria e composta.

Elisabetta II d’Inghilterra

Nel 1939 scoppia la Seconda guerra mondiale, la famiglia reale è un esempio e un fortissimo punto di riferimento per il suo popolo. Celebre è la frase della Regina Madre che, rifiutatasi di lasciare Londra dice: “Il re non lascerà Londra, io non lascerò il Re e le bambine non andranno da nessuna parte senza di me”. In quegli anni, Elisabetta è un’adolescente e, conscia del suo dovere e nonostante la giovane età, decide di arruolarsi nel Women’s Auxiliary Territorial Service, dove lavora come meccanico e autista di camion. Qui Elisabetta dimostra di essere forte e coraggiosa e di saper mettere da parte gli abiti regali per andare a sporcarsi le mani e poter essere d’aiuto. Un particolare che forse non tutti conoscono è che neppure la guerra riesce a separarla dall’uomo di cui è innamorata, Filippo, scomparso quasi centenario nell’aprile dell’anno scorso.

Elisabetta e il suo futuro consorte si conoscono sin da bambini, ma galeotto è l’incontro del 1939, durante una visita della famiglia reale alla Royal Naval College di Dartmouth dove lui è un giovane cadetto. Da quel momento i due iniziano una fitta corrispondenza che non cesserà più. Filippo non è ben visto né dalla corte, né dai genitori di Elisabetta; ha origini nobilissime, discende dalla famiglia reale di Grecia e Danimarca (e dalla Regina Vittoria come Elisabetta), ma la sua famiglia è da tempo caduta in rovina.

Filippo, marito di Elisabetta II

Suo padre è un donnaiolo, sua madre è diventata una suora, le sue sorelle hanno sposato gerarchi nazisti e, cosa più importante, Filippo non dispone di un grande patrimonio. Tuttavia, Elisabetta ha scelto:

Sposerà l’uomo che ama

Questo dettaglio è molto significativo. La regina, all’epoca principessa, riesce ad imporsi per sposare quello che era considerato uno squattrinato indegno del suo rango; eppure, ce l’ha fatta, dimostrando tenacia e determinazione, doti d’altronde imprescindibili per un sovrano.

Il 20 novembre 1947 i due si sposano all’Abbazia di Westminister, il matrimonio è un gran successo e alcune immagini vengono trasmesse in tutti i cinegiornali del mondo. Siamo nel secondo dopoguerra, il popolo inglese è ancora fortemente provato dagli strascichi del conflitto e il Royal Wedding dell’erede al trono è una ventata di aria fresca. Il matrimonio della principessa è quasi come un matrimonio qualunque: le stoffe per il vestito vengono acquistate con la sua carta annonaria e lei pronuncia la classica formula di rito dell’epoca, promettendo di obbedire a suo marito. Questo dettaglio, seppur in apparenza futile, dimostra il desiderio di una giovane donna di poter godere anche delle cose semplici. Dal matrimonio nascono quattro figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo e i più maligni affermano che la regina avrebbe amato i suoi cani Welsh corgi pembroke (ne ha posseduti più di trenta) molto più dei suoi figli.

Il Principe Carlo nel 1974. Fotografia di Allan Warren condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia

Eppure, la regina non è affatto la donna fredda che molti credono, al contrario, e si dice che abbia un gran senso dell’umorismo. Un aneddoto divertente è che per il giubileo di diamante del 2012 ha girato un mini-video con Daniel Craig nei panni di James Bond, mentre quest’anno si è fatta filmare mentre prendeva un the con l’Orso Paddington. Questi sono ovviamente solo alcuni piccoli esempi, ma fondamentali per comprendere a fondo il carattere di una sovrana che sa essere anche divertente, capace di sorridere e di fare sorridere la gente.

Altro aspetto affascinante della sua personalità è sicuramente la straordinaria forza. “Io dichiaro davanti a voi tutti che tutta la mia vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio“, così afferma in un discorso pronunciato in radio per il compimento dei suoi ventuno anni. Una semplice frase riesce a codificare il punto cardine del suo carattere: lei ha giurato, la sua vita sarebbe stata dedicata al suo popolo e alla sua nazione e così ha fatto e continua a fare anche oggi, dopo aver spento, lo scorso 21 aprile, ben novantasei candeline. Tuttavia, pochi sanno che Elisabetta è regina quasi per caso! Sono due in particolare gli eventi che l’hanno fatta diventare regina.

Tra il 1891 e il 1892 il principe Alberto, primogenito del futuro re Edoardo VII, figlio della regina Vittoria, è impegnato nei preparativi del suo matrimonio con Mary di Teck. Il principe, cagionevole di salute, contrae una forma di polmonite e muore 14 gennaio del 1892. Il secondo in linea di successione diviene automaticamente il fratello minore, Giorgio (futuro Giorgio V). Allora, la Regina Vittoria era ancora in vita ed era convinta che Mary sarebbe stata un’ottima regina in futuro. Non possiamo sapere come hanno reagito i diretti interessati a questa situazione, sta di fatto che il 6 luglio 1893 Giorgio e May si sposano e il 23 giugno 1894 nasce David, il principe di Galles (futuro Edoardo VIII), seguito un anno dopo dal fratello Giorgio, padre della regina Elisabetta. Questa è già una prima casualità interessante. Se Albert non fosse morto, il fratello non gli sarebbe succeduto come erede al trono e sarebbero stati i suoi discendenti, non Elisabetta, a salire al trono. Ma un altro evento porterà la regina sul trono.

Edoardo VIII

L’11 dicembre 1936 tra una sigaretta e l’altra David, Duca di Windsor, lascia per sempre il suo ruolo di re sotto il nome di Edoardo VIII. Rinuncia al trono per poter sposare la donna che ama, Wallis Simpson, una pluridivorziata americana fortemente malvista dalla rigida corte britannica. Il trono passa quindi al padre di Elisabetta, ovvero Albert, Duca di York, che sale al trono col nome di Giorgio VI, in onore del defunto padre. Insomma, questi due eventi confermano che in fondo nella vita, oltre a tante qualità, ci vuole anche una buona dose di fortuna.

Elisabetta II nel 2021. Fotografia di The Royal Navy via Wikipedia licenza OGL3

Concludendo, Elisabetta rimane un personaggio estremamente affascinante, è un pezzo di storia vivente che durante i lunghi anni del suo regno ha saputo adattarsi ai tempi. Ha infatti permesso che la televisione riprendesse la sua incoronazione, che la Principessa Diana, nonostante in quanto divorziata non fosse più membro della famiglia reale, avesse un funerale di Stato. Ha accettato come mogli dei suoi due nipoti due commoners. Senza parlare dei drammi e degli scandali portati avanti da tutti e quattro i suoi figlioli. Eppure, lei è sempre lì, stabile nella sua fragilità di donna anziana, ammirata dal popolo inglese e non solo, perché non si può non ammirare una donna che ogni mattina si alza e lavora restando sempre fedele a quel giuramento giovanile al quale non è mai, mai venuta meno.

Valentina Pane

Ho venticinque anni e sono iscritta al secondo anno della laurea magistrale in lingue straniere per la comunicazione internazionale presso l'Università degli Studi di Torino. Attualmente, mi trovo a Düsseldorf per il mio semestre Erasmus. Parlo fluentemente inglese, francese e tedesco e sto cercando di imparare anche il russo. Ho una laurea triennale in mediazione linguistica in ambito turistico-imprenditoriale conseguita presso l'Università per Stranieri di Siena e un Bachelor of Arts in Germanistik e Italoromanistik conseguito presso la Friedrich-Alexander-Universität, grazie al progetto della doppia laurea offerto dalle due università. Attualmente sono impiegata come docente e traduttrice presso la scuola internazionale di lingue di Roma, per la quale lavoro esclusivamente online. Amo leggere sin da quando ero bambina, in particolare i thriller e i fantasy.