Londra, 1854: uno scandalo scuote la buona società vittoriana, che ama spettegolare sulle questioni di letto di chi non lava i panni sporchi in famiglia. Se vogliamo però, questo è uno scandalo al contrario: non si tratta di una questione di corna ma di un matrimonio mai consumato, per sei lunghi anni.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Il 25 aprile 1854 la giovane e bella Euphemia Gray, detta Effie, sale su un treno insieme alla sorella minore Sophie, ben decisa a non tornare mai più nella casa coniugale. Il marito, il famoso critico d’arte John Ruskin, forse tira un sospiro di sollievo nonostante l’inevitabile scandalo che seguirà.

Euphemia Gray – Ritratto di Thomas Richmond

Effie Gray e John Ruskin si sposano nel 1848, quando lui ha 29 anni e lei dieci di meno. La giovane Effie, figlia di una prolifica coppia di scozzesi benestanti, è bella, ama le feste da ballo ed essere corteggiata. John Ruskin è tutto l’opposto: figlio unico di anziani genitori e iperprotetto dalla religiosissima madre che non si distacca da lui nemmeno quando il ragazzo entra al College di Oxford (dove si trasferisce insieme al figlio).

Un giovane John Ruskin – George Richmond, 1843

John trascorre un’infanzia solitaria anche se ricca di stimoli culturali. Il carattere però è insicuro, sempre altalenante tra grandi entusiasmi e fasi depressive, in difficoltà nei rapporti con le donne. Effie e John si conoscono quando lei ha appena 11 anni, e coltivano a distanza un rapporto fraterno. A un certo punto John avanza una proposta di matrimonio, rifiutata perché lei è già fidanzata con un soldato, che però deve partire in missione per l’India. Succede anche che papà Gray si trovi in brutte acque: fa investimenti sbagliati e rischia il fallimento. Sposare il ricco John Ruskin sembra la soluzione migliore per risanare le finanze familiari. E difatti lo è, perché Ruskin padre elargisce 10.000 sterline ai Gray, anche se poi né lui né la moglie saranno presenti al matrimonio.

John Ruskin – Autoritratto, 1861


Quel che accade con precisione la prima notte di nozze nessuno potrà mai dirlo con certezza, se non che il matrimonio non viene consumato. Nei salotti di Londra sono in molti a sogghignare sulle spiegazioni addotte da Ruskin a posteriori:

“… Potrà sembrare strano che io abbia potuto astenermi da una donna che per la maggior parte delle persone appariva così attraente, ma se il suo viso era bello, la sua persona non è stata fatta per eccitare la passione. Al contrario, vi erano alcuni dettagli nella sua persona che l’hanno completamente impedita.”

A cosa si riferisse con quei “dettagli” non è mai stato specificato. I commentatori più benevoli parlano della sua avversione per i bambini, o di qualche distorta idea religiosa, ma anche del desiderio estetico di non guastare la bellezza di Effie con una gravidanza. Qualcun altro ipotizza motivi più terra terra: forse Effie quella prima notte ha le mestruazioni e lui ne rimane disgustato, oppure scopre che anche alle donne crescono i peli pubici, mentre lui se le era immaginate lisce come le classiche statue di marmo. Effie poi dirà: “Aveva immaginato che le donne fossero diverse da come ero io quando mi vide.”

Ritratto di Effie Ruskin – John Everett Millais, 1853

Lo scrittore Robert Brownell, nel suo libro Marriage of Inconvenience, ipotizza tutt’altro. Ruskin è consapevole che Effie non lo ha sposato per amore e aspetta, per adempiere al dovere coniugale, la nascita di un sentimento da parte di lei, vuole darle il tempo di innamorarsi. Una speranza vana, perché Effie non accetta quella situazione, della quale non può fare parola con nessuno, e mal sopporta le continue ingerenze dei genitori di lui, che peraltro li mantengono.

Una fotografia di Effie Gray – 1860 circa


Intanto Ruskin diventa uno dei più influenti critici d’arte britannici, capace di modificare i gusti estetici della sua epoca. La coppia soggiorna per due lunghi periodi a Venezia, dove lui studia come un forsennato “Le Pietre di Venezia”, e lei si fa corteggiare dai molti ufficiali asburgici presenti in città. La voce della sua condotta allegra, per giunta amplificata dalla storia di sfide a duello tra il marito e uno questi ufficiali (ma a motivo di un furto) arriva fino a Londra.

Ruskin forse è stanco di quel matrimonio e afferra un’occasione propizia quando uno dei suoi protetti, il pittore preraffaellita John Everett Millais, accetta la sua proposta di prendere Effie come modella per un quadro. Con il beneplacito del marito, pittore e modella trascorrono molte ore da soli e iniziano una sorta di relazione platonica, che probabilmente Ruskin auspica.

Ritratto di John Everett Millais – George Frederic Watts, 1871

Il suo atteggiamento, unito a quello dei genitori, fa pensare che il fine fosse screditare la donna agli occhi di tutti. Anche quel quadro, dov’è dipinta una donna scandalosamente a piedi nudi, alimenta le chiacchiere, nonostante Effie abbia prestato solo il suo volto (e non il resto del corpo), peraltro su richiesta del marito.

The order of release – John Everett Millais, 1853 (modella Effie Gray)


Non contento, Ruskin invita Millais a trascorrere le vacanze in Scozia insieme a loro, con la scusa di volere un ritratto, ma intanto non perde occasione per lasciare i due da soli.

La strategia di Ruskin è probabilmente quella di indurre la moglie a chiedere l’annullamento del matrimonio per non consumazione. Preferisce quella soluzione per due motivi: il divorzio è all’epoca troppo costoso (se ne contavano appena quattro in un anno), mentre l’annullamento, anche se per sua colpa, non prevede che lui sia sottoposto a una visita medica. Soprattutto, una notizia del genere non viene solitamente riportata dalla stampa.

Ritratto di Effie Gray – John Everett Millais, 1873 circa


Ruskin riesce nell’intento: la moglie chiede l’annullamento del matrimonio, ma il procedimento (a porte chiuse) diventa l’argomento preferito nei salotti londinesi. Nel 1854 i giudici accolgono la richiesta di Effie Gray, visitata da due medici che confermano la sua verginità, motivandola con la “impotenza incurabile” di Ruskin.

Alla fin fine, nonostante lo scandalo, Effie probabilmente la scampò bella: forse i Ruskin, visto che comunque lei non si decideva a tradire il marito, si proponevano di dimostrare la sua instabilità mentale, condannandola a un destino terribile (ci aveva provato anche Charles Dickens con la moglie).

Invece a impazzire è proprio lui, John, quell’uomo così innovatore non solo in ambito artistico ma anche sociale, visionario e solitario, che quando ha 39 anni si innamora di una bambina di 9, Rose La Touche. Un amore impossibile, che finisce con la morte di lei (forse per anoressia) a soli 25 anni e con il ritiro di lui in una tenuta di campagna, dove finisce i suoi giorni in preda della follia, il 20 gennaio del 1900.

John Ruskin, 1894

Effie è molto più fortunata: sposa John Everett Millais, contribuisce attivamente al suo successo coltivando le giuste relazioni sociali e intanto mette al mondo otto figli. Morirà nel 1897, con la tardiva soddisfazione di essere stata ricevuta a corte dopo quarant’anni di ostracismo: dalla società puritana inglese (Regina Vittoria compresa) venne sempre considerata un’adultera, per via di quel suo secondo matrimonio.

Una donna vittoriana avrebbe dovuto adeguarsi, sopportare in silenzio, e magari finire in manicomio per isteria…

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.