Edward Rulloff: il Genio della Filologia che finì impiccato per Omicidio

Edward H. Rulloff: “killer-genio”, come venne soprannominato negli Stati Uniti, o criminale psicopatico? Di certo si sa che era un uomo dalla doppia vita, tanto che la biografia uscita subito dopo la sua impiccagione si intitolava proprio “L’uomo dalle due vite”.

Edward Rulloff

Non era un genio del crimine: fu arrestato numerose volte e trascorse molti anni in prigione, ma era indubbiamente dotato di un’intelligenza fuori dal comune.

Chi era dunque Edward Rulloff, condannato per un brutale omicidio nel 1871?

Durante e dopo il processo la storia della sua vita venne lentamente a galla, mettendo in mostra il lato oscuro di un uomo dalle molte identità e dagli infiniti talenti.

Il magazzino di alimentari rapinato da Rulloff

L’inizio della fine, per Edward Rulloff, cominciò con il suono di una campana d’allarme antincendio, che lacerò il silenzio della notte nella piccola città di Binghamton, insieme alla urla del commesso di un magazzino di alimentari. Gilbert Burrows, insieme al collega Frederick Merrick, stava dormendo in una stanza sopra al negozio, quando tre ladri si introdussero nel locale.

Frederick Merrick

Lo sfortunato Merrick fu ucciso, dopo aver tentato di catturare i malviventi, che fuggirono verso il fiume Chenango.

Merrick tenta di fermare i ladri

La mattina successiva furono trovati due cadaveri che galleggiavano sulle acque del fiume: due dei ladri dovevano essere morti annegati durante la fuga, mentre il terzo era riuscito a scappare. Comunque, prima di mezzogiorno, la polizia aveva catturato un uomo che, per non farsi fermare, aveva attraversato di corsa i binari proprio prima del passaggio di un treno, ma che fu poi trovato nascosto in una fattoria lì nei pressi.

Dopo aver dato due nomi diversi, fu alla fine riconosciuto da un giudice, che lo apostrofò

Tu sei Edward H. Rullof, hai assassinato tua moglie e tua figlia a Lansing nel 1845

L’omicidio di Harriet Schutt

A quel punto, le molte vite di Rulloff divennero note a tutti: aveva spesso cambiato nome, ed esercitato numerosi lavori: dottore, avvocato, maestro, fotografo, designer di tappeti, inventore, frenologo e soprattutto filologo.

Edward era nato intorno al 1820, da genitori tedeschi che erano emigrati in Canada. A vent’anni aveva già scontato due anni di prigione per aver rubato dei soldi nello studio legale dove lavorava, e quando uscì decise di rifarsi una vita negli Stati Uniti. Arrivò a Ithaca, dove, nonostante non avesse un titolo di studio, trovò lavoro come insegnante.

Dopo poco sposò una giovanissima ragazza, Harriet Schutt, che nonostante la sua gelosia e i probabili maltrattamenti, lo seguì a Lansing, una cittadina non troppo lontana, dove l’uomo iniziò a esercitare come medico. Il matrimonio non funzionava bene: Edward, che accusava la moglie di tradirlo con un cugino, voleva trasferirsi lontano dalla famiglia della ragazza. Poi, il 22 giugno 1844, Harriet e la piccola Priscilla (di appena tre mesi) scomparvero.

Rulloff fu visto allontanarsi su di un carro, preso a prestito dai vicini, con a bordo un baule di legno e due sacchi, diretto verso il lago Cayuga. Dopo aver dato due diverse versioni per la sparizione della moglie e della figlia, Rulloff scappò, ma fu trovato dal cognato, che lo fece arrestare a Cleveland. In mancanza dei corpi, fu processato e condannato a dieci anni di prigione per rapimento.

Rulloff studia in carcere

Approfittò del tempo trascorso in carcere per studiare, soprattutto filologia, ma quando uscì fu nuovamente arrestato: doveva essere processato a Ithaca per l’omicidio della moglie e della figlia. Mentre si trovava nel carcere di Ithaca fece da insegnante al giovane figlio di una guardia, Albert Jarvis, e probabilmente circuì la madre.

Albert Jarvis

Nel 1857 riuscì a fuggire dalla prigione (con un evidente aiuto interno). Dopo esser stato ripreso, fu comunque rilasciato, perché senza cadaveri era improbabile arrivare a una condanna definitiva. Si trasferì a New York, dove fu raggiunto da Al Jarvis (e occasionalmente anche da sua madre). Nella grande città, Rulloff divideva il suo tempo tra l’attività di ladro e la stesura di un trattato di filologia “Method in the Formation of Language”.

Poi finì per due anni nel carcere di Sing-Sing, dove conobbe Billy Dexter, che in seguito si unì alla banda di Rulloff e Jarvis.

Billy Dexter

Al Jarvis e Billy Dexter erano i due uomini trovati annegati nel fiume Chenango, mentre Rulloff fu accusato dell’omicidio di Frederick Merrick.

I cadaveri di Jarvis e Dexter

Il 3 marzo 1871 Rulloff fu dichiarato colpevole di omicidio di primo grado e condannato all’impiccagione

In attesa del processo d’appello, i giornali statunitensi riportavano opinioni diverse: c’era chi pensava che un intelletto così vivace non dovesse finire sprecato sulla forca, mentre alcuni accademici dichiararono che l’opera di Rulloff era una frode intellettuale. Mark Twain propose pubblicamente (e ironicamente), di cercare una persona che si offrisse di andare sulla forca al posto di Rulloff, perché l’umanità non fosse privata della sua superiore intelligenza… Comunque anche lui, privatamente, confessò che sperava in una commutazione della pena.

Dimostrazione filologica

L’idea popolare era ben diversa: Rulloff divenne presto colpevole dell’omicidio dei suoi complici, di quello di sua cognata e della nipote (avvelenate ai tempi in cui operava come medico a Lansing), oltre naturalmente a quello della moglie e della figlia. Mentre era nel braccio della morte, Rulloff confessò l’omicidio della moglie, uccisa a colpi di pestello, ma non ammise mai di aver ucciso la figlia, né altre persone.

Il cervello di Rulloff nel 1871

Edward Rulloff fu impiccato il 18 maggio 1871, e il suo cervello fu donato (dal suo avvocato) a scopo di studio, ed è ancora oggi in mostra alla Wilder Brain Collection, alla Cornell University di Ithaca.

Il cervello di Rulloff nel 1977

Secondo le fonti universitarie, si tratta del secondo cervello umano più grande che sia mai stato registrato: genio e attitudine al crimine. Un binomio che si rivelò devastante…


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